Yale Students Demand Resignations from Faculty Members Over Halloween Email – FIRE

Interessante articolo su come l’attnzion vrso il “political correct”, la “safety” etc. siano andati oltre il limite del buon senso

 

Tensions at Yale University hit a boiling point yesterday after an email about Halloween costumes created a week-long controversy on campus. Students called for the resignation of Associate Master of Silliman College Erika Christakis after she responded to an email from the school’s Intercultural Affairs Council asking students to be thoughtful about the cultural implications of their Halloween costumes. According to The Washington Post, students are also calling for the resignation of her husband, Master of Silliman College, Nicholas Christakis, who defended her statement. FIRE President and CEO Greg Lukianoff recorded video of students confronting Nicholas Christakis yesterday in the …

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Open fires and pointy sticks: The rise of Scandi-style nurseries in the UK

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In terza media è il ceto a decidere che superiori farai – Linkiesta.it

In Italia il grado di istruzione dei genitori pesa ancora sulle scelte dei figli. Questo si è sempre saputo, ma questo articolo fornisce alcuni interessanti supporti in termini di analisi quantitative.

Ultriore conferma di un arretramento del diritto allo studio e di una evoluzione verso una scuola che è sempre meno ascensore sociale, per quel poco o tanto che è mai riuscita ad esserlo…

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Perché non dovete aiutare i vostri figli a fare i compiti a casa – La Stampa

Lo sostengono i pedagogisti da tempo, e lo conferma un recente studio americano

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Link all’articolo originale (original article in english)

 

 

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E la lotta di classe si sposta tra i banchi – Repubblica.it

…e l’hanno vinta i ricchi

“Per decenni le aule sono state il luogo di incontro e di avvicinamento tra ceti diversi. Oggi le cose sono cambiate radicalmente: sotto il velo della “meritocrazia” il nostro Paese è tornato ad essere classista in modo feroce”

Questo articolo è datato (2011) ma ancor più penosamente attuale oggi. La scuola vista come semplice fabbrica di forza lavoro, senza quasi più nessun ruolo di ascensore sociale. Non era facile nemmeno prima, al di là della retorica, ma rispetto ad oggi qualcuno, anzi più di uno, riusciva ad emergere. Oggi i “bravi” (con una correlazione vicina a 1 con i “ricchi”) vanno su un binario, nel privato ed all’estero. Gli altri, su una specie di binario morto, una scuola sempre più impoverita che valuta severamente, quando lo fa, ma non in grado di portare avanti tutti. Oppure manda avanti senza formare.

Ma come stupirci se da tante parti si invocano modelli, come quello USA, che proprio a questa situazione sono giunti tanti anni fa? Non a caso tale modello è criticato in quei paesi nel momento in cui da noi lo si esalta.

 

Q

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Che errore ignorare la scuola – Corriere.it

Sicuramente, oltre e più dell’aspetto “accademico”, la scuola sta oggi “fallendo” la propria missione educativa. Questo per la perdita di prestigio e credibilità degli insegnanti, l’aggressività dei genitori in difesa dei propri figli, anche quando indifendibili. Non deve stupire, anche perchè da anni si vuole spostare la missione della scuola dalla formazione dell’uomo e del cittadino alla preparazione della mano d’opera.

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#edchat #innovation and #growth (let alone #progress) do not depend from STEM alone

Very interesting article that, finally, brings back our attention on the importance of studying the humanities not only as a path to personal enlightment but to build tools for life.

This is something that we were very good at, here in Italy, with our “Liceo Classico”, a demanding high school track where the core subjects are Ancient Greek, Latin, History, Philosophy (plus of course Math, Physics English etc.).

The “problem solving” skills developed by translating a greek period helps in the end more than more advanced math topics and graduates from Liceo Classico are usually at the top of their classes once they move to University even when choosing Engineering or Physics.

Unfortunately, the recent debate and most “political action” tends to have a very short-sighted view, advocating a school that would provide the “skills” immediately in demand for the industry. The “problem” is that what is needed today is not what is needed in 10/15 years time, when kids will come out of the “new-and-improved” school system.

School should teach how to learn, over and over, on your own. Isn’t this flexibility what is needed today? Humanities do just that. And much more, as the article linked below well explains.

Why Teaching Humanities Improves Innovation

Too bad too many, even great figures as Google’s CEO Eric Schmidt, continue to think and preach (“we need more coders…”).

Even without a clichè mention of Charles Snow’s “Two Cultures”, it is obvious to anyone with a minimum of historical knowledge that the classics have never been opposed to science. Science is the “daughter” of philosophy. Anassimander basically invented the scientific method.

Nor did great scientist played down the importance of a classical background.

So who are these pseudo-scientists who, especially in Italy, relentlessly bash the study of the humanities and, each year propose the latest education “fad”? And, above all, WHY?

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