Il “programma” Elettorale (un parolone!)

A fronte di una sostanziale soddisfazione con il livello di insegnamento e dei servizi offerti dalla scuola Belli, l’impegno in Consiglio di Istituto dovrebbe concentrarsi su:

  • Difendere il perimetro di attività attuale (già purtroppo ridotto rispetto a quello originario) vigilando affinchè non si usino “pretesti” esterni (es. la riforma) per giustificare scelte in questo senso in realtà dettate da mera “convenienza”. Questo vale in particolare per le sezioni come la E, a orario prolungato.
  • Privilegiare la continuità nell’assegnazione dei docenti di anno in anno
  • Contribuire a identificare e valutare forme di collaborazione con enti esterni, pubblici e privati, per realizzare e/o finanziare attività formative integrative (a fronte anche della tendenziale riduzione dei fondi a disposizione). Questo evitando operazioni meramente commerciali e di scarsa valenza educativa/culturale.
  • Supportare nella applicazione delle prove nazionali Invalsi, pur con I loro limiti uno strumento utile e spesso eccessivamente criticato.

E’ difficile anticipare quali saranno i temi specifici su cui saremo chiamati a contribuire con il nostro voto, e su questo mi impegno sondare il parere di tutti prima di prendere posizione. Condivido invece qui, la mia “filosofia” sulla scuola e sul ruolo di ciascuna componente. Se ci sono troppi punti di discordanza…non posso essere il vostro candidato.

  • Tutti abbiamo diritti ma anche “doveri” (espliciti o impliciti)
  • Quando rivendichiamo i diritti, assicuriamoci di aver adempiuto ai doveri
  • Come genitori dobbiamo dare, “di default” fiducia e supporto agli insegnanti
  • Dubbi o critiche, sempre ovviamente possibili, vanno discussi apertamente  fra genitori e insegnanti, ma mai minando la credibilità ed autorevolezza di questi nei confronti dei ragazzi
  • Per chi viene meno ai propri “doveri”, anche insegnanti, vanno messe in atto le sanzioni previste, senza voltarsi dall’altra parte per “quieto vivere”.
  • Il crescere ed il progredire come gruppo è in sè un valore da perseguire.  Occorre però anche fare il massimo sforzo per non frenare eccessivamente l’avanzamento di chi mostra particolari affinità per la materia, cosa che potrebbe tradursi in una perdita di interesse. Mi impegno a stimolare la scuola ad operare in questo senso.
  • La “severità” di giudizio è raramente un problema, se applicata con uniformità di trattamento, ma allena per il futuro.

Questo in sintesi quello che penso e che sono disposto a portare avanti con le integrazioni e modifiche che riterrete eventualmente necessarie. Segnalatemele su questo blog o alla mail lascuolacosaseria@gmail.com

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