Delibera Giunta Capitolina (da “Il Messaggero” di oggi 8 Dicembre

Roma, scontro sulla scuola
La Giunta taglia 57 istituti

Smembrate le scuole Belli e Col di Lana, salvato il Viscontino
L’assessore De Palo: si spostano solo le segreterie

di Alessandra Migliozzi

ROMA Via libera definitivo della Giunta capitolina al piano di dimensionamento delle scuole medie e elementari. La legge emanata dall’ex governo Berlusconi è chiara: da settembre 2012 non potranno esistere istituti del primo ciclo con meno di 1000 alunni.
Primarie e secondarie di I grado vanno accorpate. La manovra non sarà indolore. Ma «attraverso il dialogo con i municipi – spiega l’assessore capitolino alla Scuola, Gianluigi De Palo – abbiamo cercato di mettere insieme un piano di dimensionamento che fosse il migliore possibile in base alle esigenze del territorio, arrivando a tutelare in alcuni casi anche aspetti dell’offerta formativa». La delibera di Giunta approvata ieri, che ora sarà inviata a Provincia e Regione per l’ok finale entro dicembre traccia una mappa fatta di 184 istituti comprensivi, contro i 241 attuali. Il taglio c’è ma è più soft rispetto alla prima proposta fatta a novembre che prevedeva un conto finale di 176 istituti. Salteranno però 57 posti da dirigente scolastico, presidi che dovranno essere ricollocati. Non chiuderanno invece le scuole, saranno spostate in alcuni casi le segreterie. E qualche prof dovrà scegliere in che sede andare se la sua istituzione è stata divisa.

Un campanello d’allarme per i genitori che temono la perdita della continuità didattica. Il documento di novembre ha suscitato diverse richieste di cambiamenti. L’assessorato ha deciso di tornare a interpellare i municipi. «Non siamo tornati sui nostri passi – spiega De Palo – abbiamo deciso di ascoltare il territorio. Qualcuno potrà non essere ancora contento ma il principio che ci ha mossi non è stato quello di tutelare il posto dei presidi ma di rispettare la legge e le esigenze di ragazzi e genitori. Ripeto: al massimo cambierà la sede della segreteria, le scuole non chiuderanno». Ci saranno però dirigenti che dovranno gestire istituti divisi su più plessi da 1.600 o anche 1.800 alunni. In base alla delibera, in IV municipio ci sarà una scuola da 1.850 studenti con dentro le scuole di via Pintor, via Albertazzi e la De Gasperi.

Le scuole da oltre 1.600 alunni (divisi su più plessi) saranno 6. In XIX municipio ci sarà un maxi-istituto da 1.700 alunni che comprende la scuola Maffi, la Don Morosini, la scuola di Via Maglione e sezioni ospedaliere. E se qualcuna delle richieste del territorio ha avuto ascolto (il famoso Viscontino che era stato smembrato torna alla versione originale) non saranno accontentati i genitori delle scuole Belli e Col di Lana che non volevano essere separate. «Vogliamo prima vedere la delibera – commenta Paolo Mazzoli, presidente dell’Asal, l’associazione che ha dato battaglia sul dimensionamento – ma se ci saranno cose che non ci convincono chiederemo a Regione e Provincia ulteriori modifiche. Resta il fatto che un’operazione così complessa è stata fatta in tutta fretta senza una vera interlocuzione con le scuole».

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