Inserimento Alunni Disabili

Il tema è delicatissimo e ogni intervento facilmente criticabile con accuse di strumentalizzazione.

Tuttavia, poichè una delle motivazioni per non approvare la soluzione proposta dalla Provincia è la contrarietà alla creazioni di classi speciali (percepite/percepibili come “classi ghetto”), riporto questa sintesi dell’approccio al tema in vari paesi europei.

Inserimento Alunni Disabili in Europa

Come si vede l’approccio è, giustamente, variegato e flessibile. Non esiste “UNA” soluzione per tutti i casi e per tutti i gli individui. A seconda del tipo e del livello di disabilità ci sono casi in cui l’inserimento in classi comuni aiuta la crescita e l’apprendimento. Ve ne sono altri in cui ciò non accade e la classe comune diviene solo un “parcheggio” fino al raggiungimento della maggiore età (cosa che spesso basta a “lavare la coscienza” a taluni amministratori).

A prescindere dalla “filosofia” la scelta fra i due approcci spetta ai genitori e creare delle classi speciali costituisce a mio avviso una opzione in più e mai un “obbligo”.

Conosco il tema della disabilità avendo mia moglie lavorato per 20 anni in quel settore, non dietro una scrivania ma sul campo. Noi non vogliamo strumentalizzare il dramma dei ragazzi e delle famiglie , ma lo stesso deve valere per chi su questo pensa magari  di acquisire finanziamenti da gestire o costruire trampolini di carriera.

1 Commento

Archiviato in Accorpamento Belli, Dimensionamento Scolastico, Italiano, Scuola

Una risposta a “Inserimento Alunni Disabili

  1. Maresa Berliri

    Sono d’accordo con quanto scrivi Andrea. Le modalità di intervento devono essere variegate. Ho in mente quello che avviene nel mondo del lavoro e delle difficoltà che persone con disabilità anche lievi incontrano nell’integrazione. Per quanto riguarda la scuola, penso che si debba vedere caso per caso. Ci sono purtroppo situazioni nelle quali l’inserimento di persone con disabilità in classi con altri ragazzi aiuta entrambi; ci sono casi in cui questo non è possibile: per la eccessiva differenza di età, per la gravità della disabilità. Una multiclasse di scuola media rappresenta una opportunità per il territorio e non un obbligo, per quelle famiglie che si trovano a convivere quotidianamente con queste tematiche.

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