Una Doverosa Spiegazione

Questo sarà, FORTUNATAMENTE, uno degli ultimi post sul tema del “dimensionamento scolastico” e del temuto smembramento della nostra scuola. Potremo poi finalmente passare ad occuparci di progetti in positivo, di vita scolastica e della crescita dei nostri ragazzi senza doverci concentrare su una battaglia difensiva.

Dopo il successo chiave ottenuto, con il vostro aiuto, in occasione della riunione della Commissione Scuola lo scorso giovedì, ho volutamente evitato di dare informazioni e dettagli in questo che è un blog pubblico.

Da quel momento “eravamo in vantaggio” e non volevamo aiutare chi, nello spazio di una settimana che mancava al voto di Giunta, poteva tentare colpi di coda. Meno si sapeva meglio era. Poi le notizie sono comunque circolate, e ci sono stati tentativi di “attacco”, per la verità poco convinti e comunque poco efficaci.

Per tutta la settimana abbiamo tenuto la guardia alta:

– mail di ringraziamento subito dopo la riunione della commissione a tutti i nostri interlocutori, rimandando al voto di Giunta

– Lunedì, una delegazione di tre mamme è andata in Comune, negli uffici dell’Assessore, per spiegare le nostre ragioni anche in quella sede, che in precedenza non avevamo “coperto”.

– Monitoraggio di tentativi “politici” di intervento contro di noi

– Risposta ai comunicati e attacchi del Consiglio di Istituto della Parco della Vittoria

– Ieri, nuovo giro di “reminder” a tutti gli interlocutori istituzionali.

Temevamo che l’emergenza neve potesse portare ad un nuovo rinvio ed una nuova settimana di passione. Fortunatamente così non è stato e nel pomeriggio una mamma, che ha un contatto all’interno della Presidenza, ha dato la notizia che la delibera era passata con gli assetti che recepiscono le nostre esigenze (ma, obiettivamente, anche la soluzione più razionale e la “meno peggio” per tutti).

 

34 commenti

Archiviato in Accorpamento Belli, Dimensionamento Scolastico, Italiano

34 risposte a “Una Doverosa Spiegazione

  1. Lorenzo

    E’ stato un fantastico lavoro di coordinamento. Vi sono veramente grata come genitore e insegante di una delle migliori scuole di Roma…..il Belli!!!
    Francesca Devoto

  2. alessio

    E’ vergognoso come il potere politico di una dirigente scolastica possa determinare decisioni assurde e contro la collettività come lo smembramento di un Istituto Comprensivo storico, valido e rispondente in pieno alle nuove direttive come il Parco della Vittoria trovando soluzioni inaccettabili: la scuola media Giovanni XXIII accorpata alla Pistelli che dista 4,2 chilometri e la Col di Lana accorpata alla Leopardi che dista 3,7 chilometri. La situazione più ovvia (Col di Lana-Pistelli e Giovanni XXIII-Leopardi) vedeva una distanza dai plessi di circa 300/400 metri. E’ questo il successo dei genitori o di dirigenti senza scrupoli politicamente protette che se ne fregano altamente di alunni, insegnanti e utenza e pensano solo al loro squallido tornaconto?
    Alessio Mancini – insegnante dell’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria.

    • Mi spiace deludere il Prof. Mancini, ma non credo che il (supposto) potere politico di una dirigente (chi poi?) abbia avuto alcun ruolo nella vicenda. Lo ha avuto l’azione UNANIME di 1400 genitori che hanno portato avanti una battaglia di buon senso che “la politica” non ha potuto ignorare.

      Parla di “smembramento” per la separazione di una elementare (Leopardi) da una media (Giovanni XXIII) mentre, fin dall’inizio (ricordo l’assemblea in Municipio XVII) chiedete lo smembramento (questa volta vero) di una scuola media!

      Parla di vicinanza di plessi quando la Vallombrosa dista vari km dalla Giovanni XXIII e il Parco della Vittoria ha sempre osteggiato il loro accorpamento con altre scuole site nella stessa via.

      La battaglia è stata presa in mano e sostenuta da tutti noi, genitori in testa, per un tornaconto che lei può definire squallido ma è il futuro dei nostri ragazzi e totalmente indifferenti al destino di questo o quel dirigente. Dall’inizio, mentre il Parco della Vittoria spingeva solo ed esclusivamente per il mantenimento dello status quo, anche a scapito delle esigenze delle altre scuole, come Belli abbiamo messo come unica condizione di rimanere uniti, dando preventivo assenso ad ogni combinazione ed accorpamento che soddisfacesse tale requisito.

      Fra questi anche quello contenuto nel piano approvato dalla Provincia (Belli unito + Parco della Vittoria) cui il Parco della Vittoria si è opposto.

      La soluzione cui si è arrivati è oggettivamente la migliore per tutti. C’è ampia disponibilità nell’assicurazione della continuità didattica, i flussi potranno continuare gli stessi, nessuna classe cambierà insegnanti etc. etc. Di fatto anche all’interno del Parco della Vittoria mi sembra che i pareri non siano univoci nè fra i genitori nè, tantomeno, fra gli insegnanti ed il personale ATA.

      Per finire, sa benissimo (e se non lo sa glielo dico io) che, fin dall’inizio, chi ha attivato leve politiche non siamo stati noi. Sono molto contento che, per una volta, l’azione corale dei cittadini abbia avuto la meglio sugli interventi di partito di questo o quell’amico “potente”.

      • I genitori potranno continuare a iscrivere i ragazzi dove vogliono e non ci saranno cambi di insegnanti.

        La logica è che in un assetto complessivo il problema va visto nel suo complesso. Il tema che si stenta a far capire è che non esite la Col di lana e il Belli. Ma il Belli con la sede di via Mordini Sez A-E) e Col di lana (F-M). Detto questo perchè gli argomenti che Lei avanza non si pongono anche per Vallombrosa?

  3. Noi abbiamo fin dall’inizio dato ampia disponibilità per ogni soluzione che vedesse il Belli rimanere unito: Belli intero con Parco Della Vittoria (intera ma sempre senza Vallombrosa che era “irrecuperabile” e giustamente), Belli intero con Pistelli (anche con Vaccari che non si volevano assolutamente staccare), anche a costo di avere un mega istituto da 1850 alunni, etc.

    Tutte queste soluzioni sono state cassate a livello di commissioni ed uffici scolastici.

    • alessio

      Tutte soluzioni sensate e condivisibili. Quello che intendo io è che tutte le nostre richieste (e per nostre intendo noi e voi) non hanno avuto peso. Almeno Col di Lana e Belli sono rimaste unite (questo ulteriore scempio ce lo siamo risparmiato) ma la frase finale del suo ultimo post è illuminante: tutte le soluzioni sono state cassate a livello di commissioni ed uffici scolastici. Come mai? Io lo so e credo anche lei.
      Il distacco dalla Leopardi per noi insegnanti della Giovanni XXIII non è cosa da poco visti i progetti che portavamo avanti insieme ormai da diversi anni e visti gli spazi che, come lei saprà, nella scuola media Giovanni XXIII sono molto ridotti e spesso, ad esempio, le attività dell’orchestra (sono un insegnante di strumento musicale) si svolgevano proprio nei locali della Leopardi.
      Comunque i nuovi Istituti Comprensivi continueranno a lavorare con la stessa serietà e bravura manifestate negli scorsi anni e noi docenti, oramai ben allenati, supereremo anche questo.

    • ilaria

      E il IC Rizzo e IC Dante? perchè non li avete messi sul vostro bel tavolo? Mi sembra che anche loro hanno sedi staccate, non potevano aiutarvi a rimanere uniti?

  4. Antioco

    Intervengo nella discussione com membro del Comitato Genitori G.G.Belli. Saprebbe il prof Mancini suggerirci una soluzione praticabile, diversa da quella adottata, che salvaguardi la integrità della scuola Belli ?
    A noi sono venute in mente solo altre due, ma la prima soluzione
    (Belli+ Parco della Vittoria) e (Vaccari + Pistelli) è stata rifiutata dalla Regione perchè la seconda aggregazione non é Istituto comprensivo, e da Parco della Vittoria perché….. ????
    La seconda soluzione,(Belli+Pistelli+Vaccari), é stata rifiutata dalla Regione perché avrebbe portato a un Istituto di circa 1900 allievi.
    Non vedo comunque perché la obbligatoria creazione di Istituti comprensivi debba portare anche ad un cieco federalismo scolastico; se i Dirigenti scolastici hanno a cuore la continuità didattica degli allievi (e non ho motivo di dubitarne) credo che si troverà anche il modo di prestarsi reciprocamente gli spazi scolastici. Tutti noi genitori vogliamo PIU’ scuola per tutti, e non meno.

  5. alessio

    Capisco il suo punto di vista ma perché dovrei preoccuparmi dell’integrità della scuola Belli e tralasciare l’integrità della mia scuola? Ha qualche suggerimento in merito?

  6. antioco

    1) Posso assicurare al prof Mancini che la intera opera di sensibilizzazione e convincimento sulla inopportunità di smembrare il Belli, compiuta sempre nella massima trasparenza, è stata portata avanti interamente dal Comitato Genitori G.G.Belli, e la Preside non ha potuto/voluto agire in nessun ambito 2) Ho notato che lei parla molto dei rapporti di potere tra Presidi; vorrei precisare che nelle nostre equazioni non compare MAI la variabile Dirigente di Istituto, ma è presente ESCLUSIVAMENTE la variabile Alunni. Lo smembramento della scuola Belli avrebbe comportato graduatorie separate tra le due sedi della scuola; pertanto i ragazzi avrebbero avuto variazioni di insegnanti, a ciclo scolastico già iniziato, problemi con la mensa, le palestre, le biblioteche,le attività extracurricolari. La unione della sede del Belli di via Mordini con l’Istituto comprendente la Giovanni XXIII avrebbe anche comportato graduatorie dei docenti in comune tra due medie, e quindi variazioni di personale in entrambe le scuole, con conseguenti gravi problemi anche per i ragazzi della stessa Giovanni XXIII. Ma lei essendo insegnante queste cose le sa già BENISSIMO. Oggi la scuola Leopardi o la Giovanni XXIII non devono invece affrontare nessuna di queste difficoltà; d’altra parte noi, come genitori, non avremmo proposto mai una soluzione che sacrificasse la integrità di una SCUOLA a vantaggio di un’altra. Un ISTITUTO COMPRENSIVO è però un’altra cosa; e tanto poco ci interessa questa forma di aggregazione scolastica, che abbiamo dato in tutte le sedi la nostra disponibilità a QUALSIASI soluzione che preservasse la integrità della SCUOLA Belli, compresa quella da lei suggerita. Se poi i ragazzi della ottima scuola Leopardi dopo le elementari vorranno iscriversi alla eccellente Giovanni XXIII potranno farlo come prima, naturalmente. Non credo proprio che la scuola Belli voglia mettersi in competizione con altre scuole per le iscrizioni, e anzi deve purtroppo rifiutare molti alunni ogni anno.

  7. alessio

    Nessuna competizione, anche noi purtroppo rifiutiamo alunni.
    Come lei dice giustamente tutte le cose di cui lei parla io le so benissimo, come del resto sicuramente lei conosce benissimo l’importanza della continuità didattica tra una scuola elementare e la media di riferimento. I progetti che si portano avanti insieme per creare un percorso didattico unico che va dal primo anno di elementeri all’ultimo delle medie. Portare alunni da un plesso all’altro per attività che uniscano alunni delle elementari e alunni delle medie in progetti comuni è prassi in un Istituto Comprensivo (e noi siamo Istituto Comprensivo da parecchi anni) e se questo avviene tra plessi distanti 200 metri tutto è molto facile.
    Voi insistete sull’integrità dei plessi Col di Lana-Belli che nessuno (di noi insegnanti) ha mai voluto mettere in discussione, ma nessuno di voi riesce a dirmi quanto sia scellerata la scelta di togliere la Leopardi alla Giovanni XXIII (300 metri di distanza) e assegnarle la Pistelli (4,5 chilometri di distanza).
    Credo come insegnante che l’idea di Istituto Comprensivo abbia un valore didattico. Oggi questo valore didattico viene meno perché la nostra utenza rimarrà in gran parte la Leopardi e la vostra la Pistelli. E addio continuità.

  8. Maresa Berliri

    cari tutti,
    entro in questa discussione virtuale, per sottolineare, come già hanno fatto Andrea e Antioco, alcune poche osservazioni.
    1. Tutti noi avremmo preferito che l’assetto delle nostre scuole rimanesse quello che è stato fino ad adesso. Purtroppo la legge finanziaria ha stabilito di accorpare le scuole e formare degli istituti comprensivi e noi ci siamo dovuti adattare (la situazione richiede sacrifici a tutti).
    2. Fin dall’inizio come comitato genitori abbiamo chiesto che la nostra scuola non venisse divisa e ci siamo dati da fare per individuare una soluzione che minimizzasse i danni. Questa soluzione è quella che è stata approvata venerdì. E’ meno doloroso separare una media e una elementare che dividere una scuola media, creando dei problemi agli alunni per quanto riguarda uso dei beni comuni, perdita della continuità didattica; avvio di anno scolastico a rischio per gli eventuali ricorsi da parte dei docenti, ecc. Altre soluzioni che sono state pure ipotizzate non sono risultate praticabili (o perchè avrebbero comportato la creazione di un IC con quasi 2000 alunni; o perchè avrebbero comportato la perdita di autonomia scolastica alla Pistelli/Vaccari).
    3. Ricordo a tutti, che esiste una un certo margine di libertà di scelta circa il posto dove iscrivere i nostri figli a scuola. Ognuno di noi ha scelto e continuerà a farlo sulla base dei più diversi criteri: vicinanza, qualità dell’offerta formativa; eventuale conoscenza di questo o quel docente. Questa libertà non ci viene tolta e noi potremo proseguire a iscrivere i nostri figli dove riterremo più opportuno (credo che non ci sia nemmeno bisogno di chiedere il nullaosta per iscrivere un alunno della Leopardi alla Giovanni XXIII).
    4. Noi tutti vogliamo una scuola di qualità e per questo ritengo che noi genitori, come ci siamo impegnati per l’unità della nostra scuola, altrettanto ci impegneremo affinchè le esperienze positive avviate in corso nella scuola Leopardi e nella scuola Giovanni XXIII vengano mantenute e se possibile ulteriormente rilanciate. Di più. Pur non essendo un istituto comprensivo da anni la scuola Belli svolge alcune attività di continuità didattica o legate alle iniziative del Municipio XVII insieme alla scuola Pistelli Vaccari (queste ultime insieme anche al IC Dante e al IC Rizzo). Sono certa che questa proficua collaborazione non verrà interrotta perchè entrambe fanno parte di due istituti comprensivi diversi.
    5. Voglio rassicurare che come genitori ci siamo impegnati avendo come unico obiettivo quello di una scuola di qualità per i nostri figli. Non ci siamo mobilitati per difendere il posto a questo o a quel dirigente scolastico. Sono tutte (e qui mi riferisco a tutte le dirigenti scolastiche del municipio) persone di grande qualità ed esperienza. Non ci sono scuole di serie A e scuole di serie B.
    6. Personalmente penso che ora la cosa più importante da fare sia quella di mettersi al lavoro per fare in modo che anche nel nuovo assetto ognuno si senta come a casa.
    ciao a tutti
    maresa

    • Concordo con quanto ha detto Maresa e mi compiaccio del fatto che, nonostante il tema sia molto “caldo”, si riesca a discutere in modo “civile” (cosa di questi tempi da non dare per scontata, purtroppo).

      Noi genitori abbiamo, come prima cosa dopo aver ricevuto la notizia della decisione, sollecitato le dirigenze di Belli e Pistelli a fare passi immediati, sostanziali e formali, per rassicurare l’utenza della Leopardi e Giovanni XXIII e mettere in atto tutte le necessarie azioni per assicurare la migliore e più indolore integrazione.

      Questo blog non è nato come “quartier generale” per la “resistenza” agli accorpamenti. Lo è diventato di necessità ma speriamo che torni ad essere un punto di riferimento per parlare in positivo di scuola, di educazione e di iniziative per i nostri ragazzi.

      Invitiamo tutti a partecipare e contribuire, da qualunque scuola ma a maggior ragione quelle a noi più vicine.

      Se ci sono suggerimenti circa iniziative che noi genitori possiamo intraprendere, anche verso la dirigenza, per venire incontro alle esigenze dell’utenza Parco della Vittoria, fateci sapere

  9. antioco

    Esistono diverse opinioni e diverse sensibilità sugli Istituti Comprensivi.
    Come lei saprà benissimo, gli Istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media sono stati istituiti ai sensi della L.97/1994, nota come ‘legge per la montagna’.Gli Istituti comprensivi erano stati sostenuti dall’ex ministro Luigi Berlinguer, con una precisa intenzione: rendere effettiva la continuità didattica nella scuola dell’obbligo. Un’ipotesi di lavoro d’avanguardia, sulla carta. Sta di fatto che il progetto di Berlinguer ha fatto poca strada e fu di fatto messo fuori causa dal successivo ministro Letizia Moratti. Ed ecco ora l’intervento della Gelmini con un imprevisto colpo di accelerazione per riportarli in voga. Purtroppo solo come operazione di risparmio. Gli Istituti rappresentano un potenziale ‘laboratorio’ per l’innovazione ma costituiscono anche situazioni di ulteriore complessità e difficoltà di articolazione del servizio scolastico,talvolta quasi incompatibili nelle situazioni di fatto.

    D’altra gli inconvenienti che lei lamenta nascono quando si vuole forzare la realtà in situazioni dogmaticamente e ideologicamente prestabilite; e la legge di stabilità ha stabilito che che le modifiche vanno fatte, purtroppo. La soluzione trovata ha degli inconvenienti, e capisco il suo disagio e i suoi timori,ma spero che voglia ammettere che il modo PEGGIORE di fare le modifiche sarebbe stato smembrare una scuola. Se lei fosse stato un buon amministratore (un compito che dovrebbe idealmente sempre tenere conto del quadro generale, e non degli interessi e delle amicizie particolari), in questo caso, date le condizioni al contorno, avrebbe anche lei compiuto la scelta con il minor grado di disagio e la minor penalizzazione per tutti.

    Ho notato, per entrare nello specifico,che l’unica variazione nella offerta tra le due diverse possibilità offerte dalla Giovanni XXIII (vedi sito della stessa) consiste in due ore settimanali aggiuntive di Strumento Musicale. Non mi pare un problema irrimediabile; ripeto, basta farsi prestare dei locali da un’altra scuola (la Leopardi), come del resto la Giovanni XXIII ha sempre fatto.

    P-S. Per la precisione, la Leopardi dista 3200 metri dalla scuola Pistelli (vedi sito ATAC)

  10. milena

    gent.mo Prof. Mancini
    come appare chiaro dai commenti precedenti tutti noi avremmo volentieri fatto a meno di questo dimensionamento che però è legge dello STATO e sarà operativo dal prossimo anno scolastico e che riguarderà nel territorio le nostre 4 scuole. E’ un fatto.
    Sono certa che il cambiamento dovrà essere gestito in modo che i disagi per tutti siano annullati dalla volontà di creare una vera cooperazione tra scuole. I km di distanza non hanno impedito alla Giovanni XXIII di coordinare didattica ed esperienze curriculari con la Vallombrosa così come le segreterie e le presidenze non l’hanno mai impedito tra la Pistelli e il Belli. Sono certa che tutte le esperienze saranno salvaguardate che gli spazi della Giovanni XXIII presso la Leopardi saranno preservati ed ogni scuola continuerà a mantenere la propria identità ed il proprio nome, arricchendosi delle esperienze altrui e usando le sinergie del territorio come un propulsore capace di affrontare problemi che nella scuola mi stanno più a cuore e che spesso mortificano la didattica, come l’ampliameneto dei plessi, la creazione di spazi idonei per l’implementazione di nuovi corsi, etc.
    Come scuola abbiamo certamente molto da imparare e molto anche da offrire e spero che le nostre come le vostre esperienze siano reciprocamnete offerte ad un tavolo comune capace di implementare formazione e crescita dei nostri figli che sono poi i vostri alunni. Sa carissimo professore la scuola è di TUTTI e con i tempi tristi che corrono è forse uno dei pochi settori in cui valga la pena di spendere il proprio impegno senza disperdere nemmeno una briciola di quanto costruito, come Lei stesso sostiene in anni di cooperazione. Sono certa che l’intelligenza di noi attori della vita scolastica, i docenti in primis, e i genitori vigilerà e lavorerà perchè la SCUOLA (in barba ai numeri, ai confini e ai nomi) continui ad essere un punto di riferimento nel territorio e per il territorio. Di questo posso farmi garante col mio impegno e come me decine di altre bravissime persone che preferiscono capitalizzare che disperdere e che come Lei sta facendo si confrontano manifestando la voglia di salvaguardare le bellissime esperienze della scuola che rappresentano. Se non ci sarà in un prossimo futuro una NOSTRA o una VOSTRA scuola, ma sentendoci tutti “a casa ” come diceva Maresa, sapremo di aver contribuito a creare qualcosa di buono per tutti.
    cordialità
    Milena

    • ilaria

      Intanto la NOSTRA l’avete distrutta…E ora volete collaborare??? per cosa? Non saremo mai una cosa sola…siamo e siete troppo lontani, ma almeno avete mantenuto il nome e l’integrità!! Bravi, peccato che tutto è stato fatto a nostre spese, anzi a spese dei nostri figli e della qualità della scuola del territorio (XIX).

      • Finora si stava discutendo serenamente. L’atteggiamento suo e quello di altri rappresentanti del Parco della Vittoria è quello che ha impedito ogni alternativa. Fin dall’inizio avete rifiutato ogni soluzione che non fosse lo status quo (di proposte alternative ne sono state fatte tante, tutte rifiutate dal C.d.I del Parco della Vittoria) e chiedendo di non assecondare la naturale richiesta del Vallombrosa di unirsi alla Sauro o di dividere altre scuole come la Belli.

        Mi sembra evidente dal suo rifiuto alla collaborazione che l’interesse dei ragazzi è l’ultimo dei vostri problemi. Per fortuna molti genitori e insegnanti del suo istituto non la pensano come lei.

  11. ilaria

    Cari tutti, sono una mamma rappresentante dell’IC Parco della Vittoria, chi mi spiega come mai non sono stati toccati i 2 IC Rizzo e Dante che sono nel vostro territorio? Come mai vi siete appropriati di una scuola del XIX Municipio (anzi presumibilmente di 2, visto che il monte dove è situata la Giacomo Leopardi passerà nel XIX)? Se per favore qualcuno mi risponde, riesce sicuramente a togliermi qualche dubbio!!! Sicuramente siete stati più forti di noi politicamente, ma noi speravamo nella logica e nell’intelligenza dei nostri politici e invece no…sono bastate 1400 firme di cittadini del XVII per ammazzare un IC che ha una solida storia nel territorio come quello di balduina/belsito!! Comunque vedremo…noi non molleremo facilmente. La legge non prevedeva lo smembramento degli IC, ma l’accorpamento delle scuole elementari e medie, comunque sempre nel rispetto del territorio e della continuità didattica; con questa soluzione non si rispetta nulla degli obiettivi della legge, solo tagli a spese dell’utenza, con un futuro molto poco inclusivo. Mentre voi festeggiate, noi facciamo il funerale alla nostra bella scuola! Veramente un bell’inizio!! Bravi!!

    • Daniela Ebner

      Buonasera. Cara signora, sono perplessa per questo tono molto al di sopra delle righe e non credo sia adatto alla discussione, tanto più il saluto conclusivo del suo intervento.
      L’accorpamento è stata una imposizione per tutti: genitori, studenti e docenti. Nessuno qui si è appropriato di nulla e probabilmente lei non ha potuto seguire da vicino tutto il percorso di questi mesi: gli incontri, le raccolte di firme, le rispettose proteste.
      Credo che sia opportuno invece pensare a strategie che consentano ad entrambe le scuole di collaborare seriamente, mantenendo le proprie storie e anche autonomie, per quanto sarà consentito.
      Il movimento dei genitori del Belli è sorto spontaneamente ed è stata una esigenza condivisa da più di un migliaio di persone: se ci fossero stati coinvolgimenti “politici”, come lei li chiama, non ce ne sarebbe stata necessità e tanto clamore sarebbe stato inutile e dannoso.
      Questo è quello che vogliamo ricordare: che l’impegno di molti ha prodotto qualche frutto a vantaggio degli studenti e delle famiglie coinvolte. Starà poi a tutti noi fare in modo che sia un frutto commestibile e che non ci vada di traverso.
      Ad maiora

  12. alessio

    La ringrazio per questo intervento che mi sembra l’egregia conclusione di una discussione che ha visto qualche eccesso di passione (da parte mia sicuramente) ma che almeno ci ha fatto capire che da diversi punti di vista e con diversi ruoli teniamo alla scuola pubblica e ci auguriamo che sia sempre migliore contro tutto e contro tutti.

  13. alessio

    Il mio riferimento era all’intervento di Milena.

    • Mi sembra che Maresa Milena Antioco ed io condividiamo un unico approccio e abbiamo, magari con nuances diverse, detto le stesse cose.

      La passione non è mai un problema quando c’è onestà intellettuale e mi sembra di averlo chiarito anche nella mia replica qualche “commento” fa.

      Confermiamo da parte nostra la disponibilità a collaborare e facilitare l’interazione, che deve avvenire soprattutto a livello di dirigenze e insegnanti.

      Come vede questo atteggiamento, che mette i ragazzi al primo posto, non è purtroppo condiviso da tutti.

  14. alessio

    Chiedo cortesemente al gestore del blog per la serenità di tutti e SOPRATTUTTO MIA, di cancellare tutti i miei interventi.
    Grazie
    Alessio Mancini

  15. maresa berliri

    Forse il mio commento è tardivo rispetto alla discussione, ma alcune delle cose che ha scritto Ilaria mi hanno stuzzicato.
    Cara Ilaria,
    mi dispiace ma non riesco a capirti. Secondo te quale doveva essere la soluzione al problema del dimensionamento nel XVII municipio? Ho tanto l’impressione che la tua idea sia fatelo tra chi vi pare ma lasciate stare il mio orticello. Spero di sbagliarmi. Cosa ha proposto l’IC Parco della Vittoria in alternativa? Va detto, inoltre, che pur essendo un IC, con la fuori-uscita della scuola Vallombrosa, Parco della Vittoria non era in linea con la normativa del dimensionamento per quanto riguarda i numeri. L’IC Parco della Vittoria avrebbe dovuto chiedere una deroga che consentisse alla Leopardi e alla Giovanni XXIII di restare unite (anche senza Vallombrosa), deroga che le amministrazioni e gli uffici tecnici sono stati e sono contrarissimi a voler concedere (e non c’è politico che tenga).
    Certo, forse, le cose potevano andare diversamente se fin dall’inizio tutte le scuole si fossero messe attorno a un tavolo, con l’aiuto e la supervisione del municipio, senza nessuna pregiudiziale, ma con l’lntento di trovare la soluzione migliore e ottimale per tutti e avendo come unico obiettivo quello di una scuola di qualità che non penalizzasse i nostri figli. Questo non è avvenuto. Solo noi genitori Belli/Pistelli abbiamo lavorato avendo in mente questo obiettivo cercando solo di trovare una soluzione che minimizzasse i danni da questa operazione. E questa soluzione, molto faticosamente, è stata trovata e verificata nelle sedi tecniche opportune.
    Penso che, come anche altri hanno detto, sia fuoriluogo continuare a recriminare (fa perdere tempo ed energie preziosi). Penso invece che sia urgente lavorare per l’integrazione tra le scuole dei due nuovi IC, per assicurare ai nostri figli una scuola di qualità il prossimo anno e un luogo di lavoro accogliente per docenti e per il personale della scuola.
    Concordo con Daniela, Andrea, Milena e anche con Alessio nel dire che quello che conta ora è lavorare e collaborare tra tutte le scuole per una integrazione al meglio. Si tratta di capire quali sono le preoccupazioni che lognuna delle scuole ha in vista dell’integrazione per trovare le soluzioni migliori.
    Cordiali saluti
    Maresa

  16. antioco

    Cara signora Ilaria,
    sa quale è la cosa più simile ad un genitore della scuola Leopardi? E’ un genitore della scuola Belli !
    Lei afferma che noi ci vogliamo “appropriare” di qualcosa; devo dire questo linguaggio da RISIKO é veramente molto estraneo alla nostra mentalità, e un poco ci offende. L’unico scopo che noi abbiamo voluto prefiggerci é sempre stato quello di evitare uno smembramento di una intera SCUOLA, non di un Istituto comprensivo.
    Sarebbe stato insomma come dire alla scuola Leopardi: bene, da oggi il primo piano va con un Istituto, il secondo piano con un altro Istituto.E’forse questa una cosa grave ?
    Per ciò che riguarda tutte le altre soluzioni, abbiamo dichiarato la disponibilità dei genitori della scuola Belli ad accettare un accorpamento con QUALSIASI altro Istituto (compresa la disponibilità ad entrare nell’Istituto comprensivo Leopardi+Giovanni XXIII !). Lo abbiamo non solo detto, ma scritto e sostenuto davanti al Municipio, Regione, Ministero, Provincia, con confronti PUBBLICI (e non privati !).
    Noi non avremmo MAI neppure pensato di chiedere lo smembramento di un’altra SCUOLA; lei ancora oggi sostiene che la intera SCUOLA Belli dovesse essere sacrificata e membrata per la sopravvivenza di un Istituto Comprensivo. Lei dice di preferire la logica e l’intelligenza dei politici a “solo” 1400 firme di genitori.
    C’é una differenza forte, soprattutto nei valori fondamentali, e non credo che nella scuola Leopardi tutti condividano quelli che ci ha appena esposto.

  17. Drugo Lebowski

    I genitori del quartiere Balduina nell’osannare il professor Mancini che ha espresso quello che tutti pensano, chiedono con quale logica è stato smembrato l’IC Parco della vittoria che era l’unica struttura scolastica in regola con le attuali disposizioni ( in quanto comprensivo dei tre gradi di istruzione : materna elementare e media, con il vantaggio di trovarsi a pochi passi l’uno dall’altro ). Soltanto una cervellotica, irrazionale, lesiva dei diritti di alunni e genitori decisione, ha fatto si che, in ottemperanza ai tempi….attuali, sia stata effettuata una fusione a discapito dell’unico istituto IN REGOLA, in quanto Belli Col di Lana solo media, aveva bisogno di ” inglobare” una scuola elementare e la Pistelli Vaccari, solo elementare, aveva bisogno di una scuola media per ” salvarsi “.

    La soluzione sarebbe stata fin troppo facile…..
    Cosa ha stravolto la logica? Siamo troppo cattivi se pensiamo a giochi politici?

    Ps
    Vogliate scusare lo pseudonimo…cinematografico, ma visto che è entrato nel blog anche James Bond….

  18. antioco

    E’ difficile discutere con interlocutori che non leggono le cose che scrivi. E’ obiettivamente un dialogo difficile.

    P.S. James Bond ?

  19. Drugo Lebowski

    Gentilissimo antioco, abbiamo letto…e capito tutto. Siamo quindi in grado di conoscere perfettamente la situazione.

    James Bond.?….se lo faccia spiegare…da chi sa, non vogliamo fare nomi in pubblico.

    • Mi spiace non avere idea su chi possa darmi informazioni su James Bond, visto che sarei molto curioso di saperne di più!
      Come genitori della Balduina potrete continuare, finita la Leopardi, ad iscrivere i ragazzi alla Giovanni XXIII. In nessuna delle due scuole vi saranno cambiamenti o trasferimenti di docenti (come ve ne sarebbero stati nell’altra opzione). Qual’è il grande problema?
      A fronte di un riassetto complessivo (forzato su tutti noi) non è che l’essere I.C. può tirar fuori dalla mischia, tanto più che la sezione Vallombrosa è stata associata ad altro ambito su sua espressa richiesta.

  20. Drugo Lebowski

    Vedo che non ci capiamo. Basta così.

    Contrasteremo in altri ambiti questa decisione subita.

    ( e comunque la succursale Vallombrosa non si è distaccata volontariamente)

  21. milena

    cara signora Ilaria
    le mie intenzioni e le mie parole erano sincere, sono abbastanza grande da accettare un’opinione diversa o contraria alla mia… lo sono invece troppo poco per rassegnarmi alla legge del “occhio per occhio”.
    Non credo che un cambio di presidenza e di segreteria tra la Leopardi e la Giovanni XXIII equivalga a far morire due scuole. Non produrrà rimescolamenti dei docenti ne discontinuità sul piano della didattica. Il dimensionamento del plesso di Vallombrosa invece spero produca danni limitati sulla continuità didattica dei ragazzi di entrambe le scuole, ma è un evento che non può essere imputato a noi genitori!
    Il resto del suo discorso con municipi, confini, rioni, linee di demarcazione lo seguo a fatica…forse è perchè non sono nata a Roma, forse perchè mio figlio prima ha frequentato un IC ed ora è al Belli che non è neppure la scuola di zona, pensi che mio marito non è neppure cittadino italiano! La scuola signora cara non sono i colori di una contrada, questo è folclore; la scuola è la fitta rete di relazioni di esperienze in un’alchimia che diventa formazione, scolastica e di vita, ci auguriamo sempre di qualità, per i nostri figli, organizzata in periodi, ma lei è ovviamente libera i pensarla diversamente
    P.S. Grazie Prof. Mancini per le belle parole mi rincuora vedere che a prescindera dai punti di partenza si possono scoprire intenzioni comuni nel rispetto delle legittime anche diverse opinioni, e la passione che dimostra nel perorare il punto i vista dei suoi alunni la riempie d’onore. stia sereno
    Milena

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