Chieti: Museo di Storia delle Scienze Biomediche e Museo Archeologico Nazionale

Due belle realtà (sperimentate di persona) a Chieti. Non troppo grandi ma ricche di interessanti materiali e, soprattutto, percorsi didattici prenotabili da gruppi e anche da gruppi familiari.

Il Museo di Storia delle Scienze Biomediche:

All’ingresso del Museo, a fare da guardia a tutto il complesso e ad attirare l’attenzione dei passanti anche più frettolosi, c’è un Allosauro (dinosauro carnivoro) di circa 8,5 metri di lunghezza risalente al Giurassico superiore (135 milioni di anni fa), il cui scheletro originale è stato ritrovato a San Juan Co., Utah (USA).

La sezione sulle malattie dell’orso preistorico illustra la contemporanea evoluzione e scomparsa dell’Homo sapiens neanderthalensis e dell’Ursus spelaeus, anche grazie all’intervento di malattie che sono documentate attraverso i resti ossei fossili originali. Viene presentato anche il confronto fra l’orso delle caverne (estintosi per malattie) e l’orso marsicano attuale.

La sezione sulla storia delle malattie comprende anche una esposizione di reperti. Questa sezione è organizzata in modo sistematico ed espone le tracce di malattie presenti anche in animali antichi di centinaia di milioni anni. Una piccola sezione riguarda, infine, la terapia del dolore attraverso i secoli, con particolare riguardo alla trapanazione del cranio: una procedura chirurgica tipica dell’antichità preistorica.Nel marzo  2006 è stata inaugurata la mostra “Mummie: un archivio biologico”, in collaborazione con la Soprintendenza Regionale ai Beni Culturali, con presentazione delle principali località abruzzesi che hanno restituito mummie umane in contesti archeologici e con presentazione delle mummie umane che sono state – nel corso degli ultimi vent’anni – oggetto di studio e documentazione da parte della Sezione di Antropologia dell’Università “G. d’Annunzio” (Val Senales, Santa Rosa da Viterbo, Ercolano).

Ho sperimentato per i miei figli (allora molto piccoli) un ottimo laboratorio condotto da un paleontologo giovane di formazione internazionale. Al termine ci hanno fatto vedere la sala della classificazione dei reperti umani illustrando le principali tecniche di identificazione.

Indirizzo: Piazza Trento e TriesteCitta: Chieti CAP: 66100
E-mail: mssb@unich.itTelefono lo: 0871.410927
Nome Cognome Telefono E-mail
Romilda Tinari 0871-3554541 r.tinari@unich.it
Museo Archeologico Nazionale
Noto per il Celebre “Guerriero di Capestrano”, ha tanti altri reperti italici e romani. Anche qui organizzano laboratori per i bambini. Abbiamo scelto quello di “epigrafia” latina, dove con una tavoletta di creta imparano alcuni elementi di base delle lapidi. Sembra inutile, ma fa guardare sotto una luce del tutto diversa le distese di pietre inscritte che troviamo in tutti i musei archeologici e che solitamente passiamo a passo spedito!
Villa comunale, 3. Tel. 0871 349968. Visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Visite guidate su prenotazione (Tel. 0871 349968/330955)
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