Social Network protetto per “under 14”. Buone intenzioni, approccio sbagliato, sforzo inutile

Riporto l’articolo in cui si parla dell’iniziativa Net for Kids, un social network protetto esclusivo per under 14 (necessaria certificazione della scuola per iscriversi!!).

Apprezziamo le intenzioni dei promotori (non chiudere ai social network ma provvedere ad un ingresso “soft” dei bambini in quel mondo attraverso una “anticamera” protetta. Riteniamo che l’esperimento sia destinato a fallire (nel senso che il necessario processo virale non riuscirà a mio avviso a innescarsi).

Non solo il processo di certificazione (indispensabile per gli obiettivi del progetto) è una “letale” barriera all’espansione. La pietra tombale è il tentativo di “coinvolgere” i ragazzi in progetti educativi che rischiano di uccidere l’essenza stessa dei social network: l’auto regolamentazione rispetto a regole, obiettivi, attività etc. Di nuovo, ottime intenzioni ma, piaccia o non piaccia, incompatibili con i ragazzi e le tecnologie di oggi.

Ve lo vedete un dodici/tredicenne stare sul social network “dei piccoli” (loro direbbero degli  “sfigati”) mentre i loro amici sono su quelli “veri”?

Meglio per un genitore introdurre i figli a Facebook e Twitter spiegandone rischi e potenzialità (abbiamo pubblicato vari post su questo) o, per i promotori, lavorare magari ad una APP di interfaccia con Facebook che dia ulteriori strumenti di protezione e controllo ma consenta di sentirsi parte della stessa “community”

Arriva Net for kids, il “baby Facebook” solo per loro

Di Matteo Marcelli per L’Unità 7 maggio 2012

Sanno usare internet almeno quanto un 50enne, forse di più. Sanno mandare email, chattare e fare ricerche in rete. Eppure, fino ad oggi, agli under 14 è stata preclusa lo possibilità di iscriversi su un social network. A ragione, si dirà, del resto chi potrebbe negare il pericolo legato alla presenza di adulti poco raccomandabili (passi l’eufemismo), su Facebook, Twitter o qualunque altro mezzo di aggregazione sociale telematico? E’ così che nasce Net for kids, il “baby Facebook” riservato esclusivamente agli under 14.

L’iniziativa punta a riabilitare l’uso di internet da parte dei minori, spesso, a torto, demonizzato. L’idea è quella di promuovere un circuito telematico sicuro e regolamentato, dove i ragazzi possano interagire fra loro, scambiarsi informazioni e chattare, il tutto esclusivamente tra coetanei.

Promosso dall’associazione Sysform con il patrocinio del XII municipio, Net for kids rappresenta una risposta a esigenze diverse. I genitori potranno contare su “un’oasi telematica” sicura e libera da rischi, mentre i loro figli avranno la possibilità di muoversi autonomamente sul web senza un controllo diretto e costante.

«In realtà il progetto è nato tre anni fa quando abbiamo vinto un concorso della regione Lazio creando Net pupil -ci spiega Barbara Riccardi, di Sysform-. Al sito si erano iscritti 2700 ragazzi. Purtroppo però i fondi non sono più arrivati e siamo stati costretti a chiudere». Ora grazie ad una raccolta firme fatta all’interno delle scuole che avevano aderito al progetto, la Sysform ha potuto continuare l’iniziativa sviluppando Net for kids a cui ci si può iscrivere attraverso la sottoscrizione di una piccola quota (15euro annuali).

Ma, ci si chiede, se un minore può iscriversi a Facebook fingendosi un over 14, un adulto può fare lo stesso con Net for kids? «No. -continua Riccardi- perché l’iscrizione è vincolata a una certificazione della scuola d’appartenenza del ragazzo, che in tal modo può essere sicuro di non incorrere in incontri spiacevoli. In più abbiamo stipulato accordi sia con la Polizia postale che con la Guardia di Finanza, pertanto il controllo è garantito».

Non solo social network però, Net for kids infatti, oltre ad offrire ai ragazzi la possibilità di interagire e comunicare tra loro, cerca di coinvolgerli in progetti educativi e socialmente utili: un laboratorio di scrittura, uno di fumetto e una collaborazione con Libera, attraverso la quale è stato chiesto ai ragazzi di proporre idee per la destinazione di immobili confiscati alla mafia. Un motivo in più per aderire al sito.

Certo non avrà la risonanza dei fratelli maggiori Twitter e Facebook, ma ancora prima del suo lancio ufficiale, in programma per domani, ha già raccolto centinaia di adesioni e di sicuro non si può dire che non sia esclusivo.

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