Messaggero e Roma Today su No a Sospensiva da TAR Lazio

Accorpamento scuole, doccia fredda per le famiglie: il Tar conferma il piano

Il Tribunale boccia tutti i ricorsi. Accolte solo le richieste del Convitto Regina Margherita

di Veronica Cursi per il Messaggero
ROMA – Alunni e genitori restano con l’amaro in bocca: il piano di dimensionamento scolastico previsto dalla regione Lazio per l’anno scolastico 2012-2013 resta confermato. Lo ha deciso la I sezione del Tarche ieri ha bocciato il maxi ricorso presentato da oltre tremila genitori per ottenere l’annullamento della delibera regionale che prevede l’accorpamento di diversi istituti, respingendo gli otto ricorsi proposti in tutta la Regione. Accolta (con conseguente sospensione di parte del Piano) solo quella del «Convitto Nazionale Regina Margherita» di Roma: per il Tar la disciplina che li regola è diversa da quella delle altre scuole rispetto all’autonomia delle istituzione scolastiche. Il Tar ha infatti ritenuto che i Convitti nazionali «sono disciplinati da una legge che prevede un trattamento particolare rispetto all’autonomia delle Istituzioni scolastiche» per quanto riguarda il loro accorpamento con altre strutture.

Cosa diversa per gli altri ricorsi proposti. Rispondendo alle censure proposte dal comune di Sora e da alcuni genitori in merito alla carente motivazione alla base di alcuni accorpamenti scolastici, il Tar ha sostenuto che «il piano di dimensionamento delle Istituzione scolastiche ha natura di atto generale a contenuto pianificatorio e come tale sottratto all’obbligo di motivazione», nonché che «non ricorrono, nel caso di specie, peculiari ed eccezionali circostanze che consentono di derogare a tale postulato».

Respinte anche le richieste di sospensione del Piano avanzate dal “Convitto Nazionale Tulliano” di Arpino e da genitori dei bambini che frequentano le scuole del V Municipio.Ricorso sostenuto anche dalle firme di altre scuole come la primaria Gino Capponi (XV municipio), il circolo didattico Ugo Bartolomei (II municipio), il liceo artistico De Chirico (X municipio) e la Donatello (VIII municipio). Per il Tar non ricorrono i presupposti utili per la concessione della sospensione «considerato anche che il ricorso non risulta essere stato correttamente notificato all’Amministrazione regionale». Soddisfatta l’assessore regionale all’Istruzione Gabriella Sentinelli che ribadisce come «la Regione con il Piano di dimensionamento non ha chiuso nessuna scuola, ma ha riorganizzato gli Istituti comprensivi, coerentemente con le nuove disposizioni di legge per la razionalizzazione della spesa».

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Scuole, Tar conferma il piano sul dimensionamento. E’ polemica in quarta

Il Tar Lazio non ha accolto il ricorso contro la Delibera regionale n.42. I genitori si rivolgeranno al Consiglio di Stato. Soddisfazione dal Pdl: “Tar legittima il dimensionamento”

di Redazione Roma Today 26/05/2012

La I sezione ter del Tar Lazio ha confermato il piano sul dimensionamento scolastico approvato dalla Regione. Non sono state accolte, quindi, le richieste degli oltre tremila genitori che, nel mese di Aprile scorso, avevano presentato ricorso contro la Delibera n.42 della Regione Lazio. I genitori firmatari, però, non si arrendono e annunciano ricorso al Consiglio di Stato, supportati dal Partito Democratico, ed in particolare dal consigliere Riccardo Corbucci, che parla di “battaglia ancora aperta”. Soddisfazione per la decisione presa dal Tar la esprime invece la maggioranza del IV Municipio.

“La sentenza del Tar del Lazio sul dimensionamento scolastico non fa che confermare il buon operato di Municipio, Comune e Regione che, attraverso un ampio processo partecipativo ha ridisegnato la mappatura scolastica di Monetesacro come imposto dalla recente manovra finanziaria.” E’ quanto dichiarano il Presidente del Municipio IV Cristiano Bonelli e l’Assessore alle politiche Scolastiche Francesco Filini. “Dispiace che anche in questo caso – proseguono Bonelli e Filini – alcuni soggetti del PD locale abbiano dato strumentalmente fuoco alle polveri portando addirittura bambini e genitori sotto il tribunale per fare pressioni, ma quando si trattava di rappresentarli nelle assemblee organizzate dal Municipio per condividere il piano, risultavano puntualmente assenti confermando di avere come unico interesse quello di rimediare qualche consenso elettorale.”
“Il processo partecipativo”, ha concluso il Presidente della Commissione Scuola Emiliano Bono, “messo in campo dalla Commissione scuola che ha visto il coinvolgimento di dirigenti scolastici, rappresentanti di consigli d’Istituto e semplici genitori è stato riconosciuto e premiato dalla sentenza del Tar, per questo motivo esprimo grande soddisfazione.”

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