TAR Lazio respinge anche ricorso genitori del Municipio XII

Torrino: arriva la sentenza del TAR sul dimensionamento scolastico

Rimangono separati i due istituti comprensivi Matteo Ricci e Fiume Giallo. Il TAR riconosce le scelte della Regione ed alla Provincia, respingendo il ricorso dei genitori che volevano, come il Municipio XII, un unico istituto comprensivo

di Fabio Grilli 28/05/2012 per Roma Today

Nessun maxi istituto comprensivo da 1600 studenti. Lo stabilisce il TAR del Lazio, che non accoglie il ricorso presentato da alcuni genitori interessati all’accorpamento del circolo didattico 187 (Fiume Giallo) con l’ Istituto Comprensivo Matteo Ricci.

I colpi di scena. La vicenda, ricca di colpi di scena, aveva tenuto banco durante l’inverno. Tra la manifestazione sotto la Regione di alcune decine di residenti, e gli incontri tra i referenti della Giunta Polverini ed i relativi rappresentanti del Municipio XII, la scelta di accorpare o meno i due istituti presenti nei quartieri di Torrino e Torrino Mezzocammino, a lungo era sembrata appesa ad un filo.
Eppure, la Regione Lazio, in accordo con la Provincia, una decisione l’aveva presa. Nessun accorpamento, infatti, si era ritenuto necessario,in quel caso tanto dibattuto.
Il Tribunale Amminstrativo Regionale del Lazio, recentemente, ha riconosciuto la legittimità della scelta operata dall’ Assessorato alla Pubblica Istruzione della Giunta Polverini, che si esprimeva in senso opposto rispetto al Municipio XII.

Le posizioni di Regione e Municipio XII. La vicenda si era sviluppata secondo due proposte contrastanti. Da una parte, infatti, vi era l’istanza di quanti (Giunta Calzetta in testa) prendendo atto dell’esiguo numero di iscritti nella Fiume Giallo, desiderava un suo accorpamento con la Matteo Ricci.
Dall’altro, una parte dell’opposizione municipale, guidata dal Consigliere Federico Siracusa (IdV) e tendeva a sottolineare come, in prospettiva, il circolo didattico 187 di Torrino Mezzocammino avrebbe risentito della crescita demografica del quartiere. Con l’intuibile conseguenza di vedere aumentare, nel volgere di pochi anni, il numero degli alunni iscritti. Con evidenti ricadute sulla gestione di un unico istituto comprensivo, a quel punto, troppo grande.

La decisione del TAR. Il TAR, si legge nella sentenza, “tenuto conto della competenza della Giunta Provinciale ad approvare il Piano di dimensionamento scolastico”, riscontrata la “sostanziale assenza di una specifica motivazione nella delibera di Giunta Municipale sottesa alla scelta di accorpamento scolastico” ed infine, tenuto conto che il numero di allievi dell’ I.C. Fiume Giallo, inferiore ai mille, non può divenire “pregiudizievole al perseguimento delle finalità di razionalizzazione di contenimento della spessa relativa all’organizzazione scolastica”, respinge la domanda cautelare proposta contro la Regione Lazio e la Provincia di Roma.

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