#scuola #dimensionamento Assessore Sentinelli su sentenza Corte Costituzionale

«Anche la Regione Lazio in sede di Conferenza Stato Regioni aveva chiesto che non si andasse all’immediata applicabilità dei parametri previsti dall’art. 19 comma 4 L. 111/2011, chiedendo, anzi espressamente, lo slittamento di un anno per la sua applicazione». Lo ha affermato l’Assessore regionale all’Istruzione e Politiche giovanili Gabriella Sentinelli commentando in una nota la sentenza della Corte Costituzionale sul dimensionamento. «All’atto della costituzione in giudizio delle 7 Regioni davanti alla Corte Costituzionale, il Lazio – ha aggiunto la Sentinelli – consapevole che la definizione del giudizio stesso non sarebbe intervenuta prima del completamento del dimensionamento e quindi dell’attribuzione delle dirigenze, ha assunto un atteggiamento istituzionalmente responsabile. Infatti eravamo consapevoli che, non procedendo ad approvare il Piano di dimensionamento regionale, ci si sarebbe trovati nella condizione di un numero rilevante di Istituti comprensivi e circoli didattici ai quali non sarebbe stato, in ogni caso, assegnato né il dirigente didattico né il dirigente amministrativo». «La soluzione di provvedere al dimensionamento, secondo la prassi, quindi con la partecipazione delle parti sociali e degli Enti locali all’Osservatorio sul dimensionamento regionale, ha permesso al territorio, in tutte le sue articolazioni istituzionali di partecipare alla scelta della riorganizzazione della rete scolastica. Come già evidenziato in ogni precedente comunicazione – ha poi concluso la Sentinelli – il dimensionamento regionale non compromette l’attività scolastica degli alunni, non avendo il piano in nessun caso chiuso alcun punto di erogazione del servizio scolastico».

1 Commento

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Una risposta a “#scuola #dimensionamento Assessore Sentinelli su sentenza Corte Costituzionale

  1. domenico lippa

    La Sentinelli non sa quello che dice:ha obbedito ciecamente al governo ,ha fatto un piano stravolgendo quello provinciale(vedi Bracciano)ha mantenuto molte scule sottodimensionate dove faceva comodo,ha creato accorpamenti vervellotici in altre zone,non ha letto nenache le proposte dei dirigenti scolastici o dei Comuni che chiedevano decsioni più omogenee.Non si capisce perch+ ha proceduto ad un dimensionamento distruttivo mentre c’era più tempo.

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