#scuola #dimensionamento Lazio: Tutto da rifare? Francesca Balestrieri per il Messaggero

LATINA – Nuovo capitolo per il dimensionamento scolastico che tanto ha fatto discutere in provincia di Latina. La Consulta, infatti, ha bocciato gli accorpamenti degli istituti decisi con il Piano regionalecon il quale si è stabilito di raggruppare sotto un’unica dirigenza scuole materne ed elementari secondo precisi criteri sanciti dalla manovra estiva del governo Berlusconi.
Nel Comune di Latina, non senza polemiche, il percorso di ristrutturazione aveva portato alla nascita di 12 istituti comprensivi, dopo innumerevoli riunioni. Secondo la Corte Costituzionale, però, è illegittima da parte dello Stato, l’imposizione del numero minimo di mille alunni, un obbligo che era stato imposto per ridurre la spesa: la decisione, infatti, sarebbe spettata alle Regioni. Lo Stato ha in pratica invaso un terreno di competenza locale.
Di conseguenza la sentenza 147 della Consulta ha invalidato anche il piano già approvato dalla Regione Lazio e già operativo sui territori visto che le scuole si stanno già organizzando per il prossimo anno scolastico. Secondo l’assessore regionale all’istruzione è «troppo tardi ora per rivedere il piano, perché le scuole rischiano di non aprire a settembre. Stiamo comunque aspettando indicazioni da parte del ministero dell’Istruzione».
Secondo l’opposizione «la sentenza della Consulta è un’opportunità per ridiscutere le norme sul dimensionamento scolastico approvate dal governo Berlusconi, che sono sbagliate», dichiara Giulia Rodano, consigliere dell’Italia dei valori. I sindacati intanto chiedono l’istituzione di un tavolo regionale.
Nel comune capoluogo il piano accorpa l’ex VIII circolo della Rodari con la media Leonardo da Vinci e l’elementare di via Fiuggi; la Goldoni si unisce con la media Giuliano; la scuola media Volta di Via Botticelli è aggregata alla scuola d’infanzia di Via degli Aurunci e alla primaria di Piazza Moro; la direzione dell’ex V Circolo incorporerà le scuole d’infanzia di Via Ezio e Pantanaccio, la primaria del Gionchetto ma anche la scuola d’infanzia di Via Pasubio e la primaria di Via Col di Lana. Piazza Dante è accorpata con la media Cena. La scuola di Via Quarto si unisce alla media Corradini. Il VII circolo ha acquisito la scuola d’Infanzia di Via Aniene e la primaria di Via Po. A Latina Scalo il VI Circolo Caetani si fonderà con la media Manuzio, mentre per quanto riguarda i borghi, mantengono i loro istituti comprensivi Podgora e Sabotino rispettivamente con il Prampolini e il Fabiano. Per i Borghi della zona Est è stato previsto un unico istituto, il 12°, che racchiuderà Borgo Isonzo e Grappa, Borgo San Michele, Borgo Faiti e Tor Tre Ponti
Ma ora tutto potrebbe essere rimesso in discussione dopo la sentenza della Consulta.

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Una risposta a “#scuola #dimensionamento Lazio: Tutto da rifare? Francesca Balestrieri per il Messaggero

  1. “#scuola #dimensionamento Lazio: Tutto da rifare?
    Francesca Balestrieri per il Messaggero | la scuola è una cosa
    seria” ended up being a perfect post. In case it included much more pics it should be perhaps even better.
    Cya -Serena

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