#dimensionamento #scuola Meglio l’accorpamento o istituti senza dirigenti?

“Questa sentenza non risolve il problema del tutto perché comunque riconosce allo Stato il diritto di non assegnare il dirigente scolastico agli istituti che ritiene sottodimensionati.”

Dimensionamento scolastico, Targetti: ”Bene la Consulta, ma in Toscana pianificazione condivisa col territorio”

Martedì 12 Giugno 2012 16:49
stellatargetti300La vicepresidente e assessore all’istruzione della Regione Toscana, Stella Targetti

“Prendiamo atto positivamente della sentenza della Corte costituzionale che rimette ordine nelle competenze e riconsegna alle Regioni, come è giusto che sia, il diritto di decidere sulla rete delle istituzioni scolastiche”. Lo afferma la vicepresidente e assessore all’istruzione, Stella Targetti, dopo che la Corte costituzionale ha bocciato le norme statali sul dimensionamento scolastico.

“La sentenza della Consulta – spiega ancora la vicepresidente – non ha tuttavia alcuna incidenza sulla programmazione dell’offerta formativa e sul dimensionamento della rete scolastica toscana 2012/2013. Le delibere assunte dalla Giunta regionale sono infatti il frutto di un lavoro attento e di una volontà largamente condivisa dalle realtà del territorio che partecipano alla formulazione della pianificazione scolastica regionale”.

“L’impegno messo in campo dalle Regioni su questo tem
a – prosegue – ha permesso infatti di dare un’applicazione delle norme più intelligente che tenga conto delle specificità territoriali e al tempo stesso metta in sicurezza la rete scolastica. Mi riferisco all’applicazione di una media regionale – ovvero una media riferita all’intero complesso degli istituti comprensivi che non riguardi, in valore assoluto, il singolo istituto – e a un’applicazione progressiva della norma”.

“Se poi sul territorio si manifestassero esigenze particolari 
-sottolinea Targetti -, siamo disponibili a prendere in esame le singole situazioni nel contesto della programmazione scolastica e del piano di dimensionamento 2013/2014″.

“Resta il fatto – conclude la vicepresidente 
– che questa sentenza non risolve il problema del tutto perché comunque riconosce allo Stato il diritto di non assegnare il dirigente scolastico agli istituti che ritiene sottodimensionati. E questo, oltre a riproporre il problema delle competenze, è inaccettabile: un’autonomia senza testa non ha neppure le gambe”.

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