#scuola #mense #roma : A rischio positiva esperienza mense autogestite

Mense scolastiche a rischio interruzione

Con l’avvio della gara ad anno scolastico iniziato il servizio rischia di saltare

di SARA GRATTOGGI per Repubblica.it

Mense scolastiche a rischio interruzione Pd: "Bando a vantaggio chi offre il minor prezzo"

Mense scolastiche a rischio caos. Dopo il travagliato iter del bando europeo per l’affidamento del servizio di refezione centralizzato da oltre 440 milioni di euro  –  uscito in primavera, poi ritirato e presentato di nuovo dal Comune in piena estate  –  a rischio sono ora le mense autogestite dalle scuole.

“Solo il 21 settembre il Campidoglio ha informato gli istituti che hanno scelto l’autogestione delle mense che avrebbero dovuto indire una gara europea entro il primo ottobre e cioè con solo 5 giorni lavorativi di tempo  –  spiega Giuseppe Fusacchia, presidente dell’Associazione scuole autonome del Lazio (che raggruppa oltre 300 istituti)  –  Una cosa impossibile, sia per i tempi sia per i costi, visto che ogni scuola dovrebbe spendere 4mila euro per la procedura”.

A rischio sarebbe ora, secondo l’Asal, “l’intera esperienza delle mense autogestite, che consentiva un maggior controllo da parte delle scuole”. Ecco perché i presidi chiedono un rinvio della procedura di gara, come ha fatto anche il presidente del I municipio Orlando Corsetti. “Il termine del 1 ottobre non è tassativo  –  risponde l’assessore comunale alla Scuola, Gianluigi De Palo  –  potrà esserci un margine di una decine di giorni. Inoltre il Comune ha fornito alle scuole il “kit” completo per la pubblicazione, a cominciare dal capitolato che è lo stesso”.

Il rischio caos non riguarda però solo il servizio di refezione autogestito, ma anche quello centralizzato, come evidenziato dagli esponenti del Pd Paolo Masini (vicepresidente della commissione Scuola), Sabrina Alfonsi (responsabile Scuola del Pd Roma), Massimiliano Valeriani (presidente della commissione Trasparenza) e Alfredo Ferrari (vicepresidente della commissione Bilancio): “Il bando centralizzato è diviso in lotti che non tengono conto della nuova rete scolastica disegnata dal dimensionamento. Quindi alcuni istituti si troverebbero ad avere nei propri plessi mense gestite da soggetti diversi in modalità diverse: una follia”.
Ma non solo: “L’avvio della gara ad anno scolastico iniziato comporta un cambio di gestione sotto Natale e siccome le procedure sono complesse si rischia un’interruzione del servizio mensa per i bimbi” aggiunge Fusacchia.
Restano poi le polemiche del Pd, dell’Aiab e della LegaCoop del Lazio sull'”abbassamento della qualità”. “Anche il bando estivo, presentato dopo che il precedente era stato impugnato dalle imprese davanti al Tar, avvantaggia chi offre il maggior ribasso sul prezzo medio del pasto” spiega Andrea Laguardia di Legacoop. Mentre Andrea Ferrante dell’Aiab aggiunge: “Il biologico è stato ridotto dal 70 al 50 per cento, mentre prima era il fiore all’occhiello delle mense comunali”. Ecco perché Pd, LegaCoop e Aiab chiedono una revoca del bando.
(28 settembre 2012)

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