#scuola Scandalosa sentenza Consiglio di Stato: Riammette candidata espulsa perchè copiava (ma era stressata!)

Donatella Purger per First Online

Ansia agli esami? Copiare diventa legale! Lo dice il Consiglio di Stato

Una studentessa di Caserta è stata sorpresa a copiare da un palmare durante la prima prova dell’esame di Stato e giustamente espulsa dalla Commissione, ma il Consiglio di Stato (in allegato il testo della sentenza) ha ribaltato la decisione, confermata dal Tar, perché non si era tenuto conto del “brillante curriculum scolastico” e del suo “stato di ansia”

Non bastavano le Minetti e le olgettine, non bastava l’elogio dell’evasione fiscale e il dilagante decadimento dell’etica pubblica. A indicare devastanti modelli di degrado alle giovani generazioni, a legittimare la furbizia, a dare fondamento giuridico alle facili e disoneste scorciatoie si è aggiunta anche una singolare sentenza del Consiglio di Stato. Una studentessa di Caserta, sorpresa a copiare da un palmare durante la prima prova dell’esame di Stato e giustamente espulsa dalla Commissione, è riuscita a indurre il Consiglio di Stato a ribaltare in suo favore la sentenza del Tar della Campania, che convalidava l’espulsione.

La motivazione? Non si era tenuto conto del suo “brillante curriculum scolastico” e del suo “stato di ansia”. Si resta basiti davanti a simili giustificazioni. Come rileva opportunamente, Giovanni Belardelli, docente di Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università degli studi di Perugia, sul “Corriere della Sera” del 28 settembre scorso, “è difficile non vedere in una decisione del genere un colpo ulteriore inferto alla credibilità della scuola italiana” ed è possibile prevedere che qualche insegnante sia tentato di “voltarsi dall’altra parte” se qualcuno copia.

Il problema è, comunque, molto grave. Un’ampia fascia di studenti ha candidamente confessato, nel corsi di un’indagine sugli esami dello scorso anno, di aver copiato. Purtroppo, non sono rari i casi di insegnanti-chiocce che si prestano a soccorrere eccessivamente i propri alunni in nome del buonismo e di uno psicologismo fasullo. Per fortuna, c’è chi intende contrastare tendenze del genere e meritano la massima divulgazione appelli e impegni al rispetto delle regole come quello lanciato sul web dal “Gruppo di Firenze”, associazioni di presidi e docenti, in occasione degli ultimi esami.

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