#scuola #docenti Ma ‘sti professori, vogliamo lasciarli lavorare in pace?

Ultimamente, sto toccando con mano la “insopportabilità” di molti “colleghi” genitori nei rapporti con la scuola. Evidentemente la didattica e le valutazioni, come la formazione della nazionale di calcio, sono tema su cui tutti si sentono di dire la loro. A volte i “genitori insegnanti” sono i peggiori e un simpatico contrappasso sarebbe se subissero come docenti quello che fanno subire ai colleghi che insegnano ai loro figli.

Grades_Cartoon

Nessuno è perfetto e tutti abbiamo avuto fra gli insegnanti (come del resto abbiamo in ufficio e nella vita di tutti i giorni) chi era più o meno bravo, più o meno umorale, chi aveva un approccio più o meno compatibile con i nostri gusti. Convivere con queste cose è parte del processo di crescita. E’ intollerabile tuttavia avere genitori dedicati “full time” a delegittimare il lavoro degli insegnanti, a pretendere di discutere e disporre del programma e addirittura le assegnazioni dei docenti e a difendere e giustificare (o comunque minimizzare) sempre e comunque il comportamento dei propri figli.

Poi ci si stupisce che crescano dei “bamboccioni” incapaci di affrontare la minima avversità? E l’atteggiamento non cambia con il livello “culturale” delle famiglie. Anzi, tipicamente sono proprio le famiglie con il retroterra più scolarizzato e socialmente più elevato ad essere i peggiori rompicazzo (scusate ma questo è il termine più corretto).

Una volta questa categoria di persone mandava i figli alle scuole private dove, pagando, potevano ottenere tutto quello che volevano. Le scuole private sono da sempre note per essere asilo di ragazzini bene da allevare nella bambagia in ossequio alla retta pagata. Adesso non fa più “figo”, si è capito che “alla privata” ci vanno tipicamente quelli che alla pubblica “non ci arrivano”. E allora si va nelle scuole statali ma si pretende di comandare come se si fosse in una privata, anche se si è “minoranza” e si pretendono servizi e attenzioni personalizzate.

Fioccano ricorsi e minacce di ricorsi. Denunce e pressioni di vario tipo. Abito “purtroppo” in una zona ad alta densità di avvocati (ma gli altri non sono migliori) e, come si dice, “ho visto cose che voi umani….”

url-5

In una terza media un gruppetto di 4/5 soggetti dallo scorso anno crea grossi problemi con la propria indisciplina, esponendo a rischi gli insegnanti che hanno la “responsabilità fisica” loro e dei loro compagni. Il consiglio di classe ha valutato e deciso che tale gruppo, per motivi di sicurezza e come “lezione” sarebbe stato escluso dal viaggio di studio. Il genitore di uno dei soggetti coinvolti  ha minacciato ricorsi e pesanti cause civili in caso di esclusione della sua “creatura”. La scuola, non potendo sostenere nè il rischio di una causa e dei danni minacciati, nè le penali per la cancellazione del viaggio, ha dovuto rimangiarsi la decisione e tutti, a questo punto, andranno in viaggio. Sia quelli che si sono sempre comportati bene, che quelli che erano turbolenti ma, minacciati di non partire, si sono “messi in riga” sia quelli che se ne sono allegramente sbattuti. Che segnale mandiamo ai nostri figli? Possibile che gli arroganti (ma il temine corretto sarebbe “gli stronzi”)  la debbano avere sempre vinta perchè sono o fingono di essere potenti, o perchè norme  “buoniste” danno loro un vantaggio o semplicemente perchè “gli altri” lasciano perdere?

Grand Avenue 1-10-11

Grand Avenue 1-14-12

In un ginnasio dallo scorso anno un gruppetto di genitori isterici fomenta la classe ed assilla il preside questionando ed opinando sul programma e sui metodi dei singoli docenti. A Milano si dice “ghe n’è semper una!”. Il Prof. x spiega troppo, il prof y spiega troppo poco, la prof. z è troppo assente, la prof W è troppo presente (una insegnante di sostegno che interviene anche in altri aspetti della didattica della classe). L’anno scorso hanno preso di mira una insegnante di lettere, a mio avviso bravissima, che aveva ai loro occhi vari “gravi” torti: 1) non spiegava storia 2) faceva collegamenti fra temi diversi invece di seguire un programma pedissequamente lineare 3) si aspettava dai ragazzi un comportamento “maturo” (es. se scriveva sul registro i compiti per la lezione successiva si aspettava che i ragazzi non dicessero “non lo sapevamo”).

Quest’anno è di mira un’altra insegnante. Interessante che il giudizio di “conclamata inadeguatezza” sia stato raggiunto dopo pochissimi giorni di scuola.

Insegnanti e dirigenti scolastici hanno spesso le mani legate. E’ comprensibile che, a fronte della “litigiosità” di molti genitori e alle “minacce” legali evitino di entrare in scontri frontali, sia per “quieto vivere” che per evitare ricadute anche personali. Che si può fare? Noi genitori che la pensiamo diversamente, che crediamo nelle regole, che diamo fiducia agli insegnanti, dovremmo

a) diventare tanto rompicoglioni come “gli altri”. Di fronte a “favoritismi” di qualunque tipo dovrebbe esserci una rivolta di tutti gli altri. Il dirigente che oggi dice “oddio mi cerca la mamma di tizio che si lamenta perchè hanno sospeso il figlio” dovrebbe dire “oddio, mi cercano i genitori della classe dove ho tolto la sospensione al ragazzo dopo che la mamma è venuta a farmi la scenata”.

b) isolare i genitori che si comportano in quel modo. Erigere un vero cordone sanitario che li faccia sentire moralmente e fisicamente isolati. Non cambierà il loro comportamento ma, almeno, ci saremo tolti una soddisfazione!

I professori non possono reagire con un sano “vaffa”. Facciamolo per loro!!

Lascia un commento

Archiviato in Italiano, Scuola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...