Consiglio di Istituto Parco della Vittoria: Approvato “Piano Annuale”

Nella seduta del C.d. I. di mercoledì 13 u.s. è stato approvato il Piano Annuale, cioè il bilancio preventivo della scuola.

Il quadro complessivo è abbastanza deprimente, in quanto, come del resto tutti intuiscono facilmente, le risorse sono sempre meno e la “coperta” sempre più corta.

Molte delle spese sono inoltre fuori dalla discrezionalità della scuola. Ad esempio, il contratto per la pulizia della scuola è negoziato e affidato a livello centrale ma il costo è a carico della scuola.

Il piano dei conti e le “tecnicalità”del bilancio scolastico non sono di immediata comprensione e, anche per aver potuto analizzare i documenti solo “in diretta” nella riunione di Giunta e nella successiva (il giorno dopo) del C.d.I. su una serie di questioni abbiamo dovuto necessariamente “andare sulla fiducia” mentre su altre la discussione è andata più in profondità e le risposte sono state più esaurienti.

Mi riprometto, e con me altri genitori, di approfondire e chiarire tutti i temi su cui ci sono rimasti dei dubbi in modo da poter valutare e deliberare con cognizione di causa:

1) Eventuali modifiche del piano in corso d’opera

2) Il “consuntivo” che è all’ordine del giorno per la prossima seduta nel giorno 15/4

Con l’aiuto del dirigente e del direttore amministrativo intendiamo tradurre, a beneficio di tutti, un documento che segue le specifiche del ministero in una sintesi comprensibile in modo più chiaro al resto di “noi umani”. In particolare vorremmo verificare come questo piano si discosta dal precedente (l’analisi delle differenze è uno dei metodi più semplici di analisi) e, soprattutto, su quali delle voci è possibile intervenire e su quali no. Ad esempio ci sono finanziamenti vincolati a certi progetti: in questo caso “eliminare” il progetto non “libererebbe” fondi per altri progetti. Altre voci sono inoltre relative a attività ed impegni già presi (progetti in corso dallo scorso anno) e quindi anche in questo caso non vi sarebbe la possibilità, anche volendo, di intervenire.

Un tema oggetto di discussione (e credo che lo sarà ancora) è il trattamento dei c.d. Residui Attivi. Qui di seguito una spiegazione di cosa si tratta, tratta dal sito http://www.disal.it/

Forse si va alla cancellazione dei residui attivi delle scuole. Ma in che modo non è ancora chiaro. Chi ha già pagato supplenze e personale senza aver riscosso i fondi dello Stato potrebbe essere costretto a cancellare i residui senza avere neppure un euro dal Miur.

A quanto riferisce la Flc-Cgil, sulla annosa questione dei “residui attivi delle scuole”, i tecnici del Ministero avrebbero rassicurato la delegazione di sindacalisti, ds e dsga dichiarando che “tutti i residui attivi coperti da altrettanti residui passivi saranno restituiti”.

Per i non addetti ai lavori può sembrare una buona notizia ma se proviamo ad analizzarla meglio forse scopriamo che nasconde un’insidia.

Vediamo di spiegarci. Partiamo da un esempio concreto.

Nella scuola X nel 2009 (ci sono scuole che vantano persino crediti più vecchi) le spese per le supplenze sono arrivate a 100mila euro: a quella stessa scuola il Miur aveva “girato” a suo tempo complessivamente 70mila euro. Quindi la scuola si ritrova oggi ad avere un residuo attivo di 30mila euro relativo al 2009.

Stando alla dichiarazione dei tecnici del Miur questo residuo verrà certamente riconosciuto ma a condizione che ad esso corrisponda un analogo residuo passivo.

Cioè nel bilancio della scuola deve esserci un impegno di spesa per il pagamento delle supplenze del 2009 pari appunto a 30mila euro.

Ma è del tutto evidente che tale residuo può essere ancora presente nel bilancio della scuola solo se la scuola stessa non ha ancora pagato quanto dovuto ai supplenti che hanno lavorato nel 2009 !

Tutti sanno, però, che la maggior parte delle scuole ha sempre fatto di tutto per pagare lo stipendio dei supplenti magari utilizzando i soldi esistenti in cassa e destinati ad altri scopi (funzionamento didattico, progetti finanziati con fondi della legge 440, contributi delle famiglie e così via).

Nel concreto l’annuncio dei tecnici del Ministero, se stiamo alla lettera della frase riportata dalla Flc-Cgil, significa una cosa sola: le scuole che hanno già pagato le supplenze degli anni passati (e sono certamente la stragrande maggioranza) non vedranno più nemmeno un euro perché in sostanza si sentiranno dire: “Se avete pagato è perché in qualche modo i soldi li avevate e quindi non c’è nessuna ragione per coprire i residui attivi che esponete nei vostri bilanci”.

Anzi, non è neppure da escludere che, a questo punto, il Ministero compia il passo successivo che spesso ritorna d’attualità: “Se non avete residui passivi per le supplenze significa che non ha neppure senso continuare a mantenere in essere i residui attivi relativi a quella voce; quindi al momento della stesura del prossimo Programma Annuale provvedete pure a cancellare i residui attivi”.

E siccome a settembre tutte le scuole dovranno predisporre il Programma Annuale per il periodo settembre/dicembre 2012, è anche possibile che al Miur stiano già studiando una misura in questa direzione. Se così fosse le scuole che in qualche modo hanno fatto salti mortali per pagare i docenti precari saranno penalizzate, mentre qualche vantaggio potrebbe esserci per le scuole che hanno ancora debiti nei confronti del personale.

Ma queste, per ora, sono solo ipotesi. E’ anche possibile che il problema venga affrontato in modo più sistematico nel decreto che il Ministro dovrà emanare in applicazione alle disposizioni in materia di autonomia contenute nell’art. 50 del decreto semplificazioni.

Nel nostro caso i Residui Attivi ammontano a circa 115,000 Euro. Se li si contano come “veri”, il bilancio appare florido. Se li si cancella (prendendo atto che mai vedremo tali soldi) il bilancio mostra tutta la sua fragilità arrivano ad un pareggio esposto a imprevisti di vario tipo:

1) Per qualche motivo le entrate previste non si realizzano

2) Vi sono spese impreviste come successo ad esempio per

– Fondi necessari alla realizzazione della gara europea per la gestione autonoma della mensa

– Oneri per operazioni bancarie, prima gratuite ma ora onerose in quanto la realizzazione della tesoreria unica da parte del Ministero ha reso i conti correnti delle scuole non “interessanti” per le banche

Salvo miei errori interpretativi che nel caso correggerò, qui la scomposizione percentuale delle “entrate” vere, già al netto quindi dei Residui Attivi. Si noti il peso dei contributi delle famiglie.

Schermata 02-2456341 alle 16.36.32

 

Si noti che il contributo dello Stato è quasi interamente assorbito, salvo circa 8000 Euro (se non sbagliamo) dal contratto di pulizia.

Per le spese, invece, la scomposizione è la seguente:

Schermata 02-2456341 alle 16.54.32

Il contributo delle famiglie va prevalentemente alla gestione della mensa. Per attività extrascolastiche si intendono i viaggi di istruzione, le uscite etc.

Schermata 02-2456341 alle 16.42.16Spero di poter al più presto postare una analisi più di dettaglio.

 

 

 

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