Risultati PISA 2012: Basta denigrare #scuola e #insegnanti italiani. Il problema sono i #genitori

Sono stati pubblicati i risultati della ricerca OCSE PISA (Program for International Student Assessment).

Il report completo può essere scaricato qui

Ne raccomando la lettura in quanto contiene, per l’Italia, alcune buone notizie (che di questi tempi possono far piacere), ma soprattutto aiuta a smentire  affermazioni che spesso sentiamo in bocca a “esperti” e politici che si occupano di scuola. Provo a sintetizzare alcuni punti che ritengo degni di nota:

1) L’Italia è ancora sotto la media OCSE (di poco) ma i risultati sono in crescita. Si veda qui il grafico di sintesi per la parte “matematica”

PISAMath

2) Siamo davanti a paesi (sistemi scolastici) che ci vengono presentati quotidianamente come modelli da seguire, e ai cui modelli si ispirano, di solito male, molte proposte di riforma della scuola italiana. In matematica siamo davanti agli USA, alla Svezia, a Israele. Gran Bretagna e Francia non sono molto distanti (495 punti contro i nostri 485).

3) Siamo “messi meglio” in matematica che nella capacità di lettura, con buona pace di chi continua ad accusare la “troppa” enfasi sulle materie umanistiche

4) Se guardiamo i valori regionali (e questo è un dato negativo) vediamo che certe regioni (es. Trentino, Friuli) sono vicini alle migliori performance internazionali.

Ai primi posti, ed in crescita, troviamo soprattutto i paesi emergenti dell’Asia. Come osservato anche in un interessante articolo dell’inglese “The Guardian” (lo trovate qui)

quello che sembra fare la differenza è la volontà dei figli di crescere, di fare meglio dei genitori ed i risultati scolastici sono percepiti come la porta per questo “successo”.

Lo pongo come dato di fatto, non come modello culturale da proporre necessariamente anche da noi.  Ma certo aiuta a spiegare certe differenze. Anche da noi, del resto, l’esperienza quotidiana mostra come spesso i ragazzi di estrazione più modesta, magari immigrati o nati da immigrati, mostrino una motivazione e risultati scolastici migliori di chi si sente “al caldo”. E’ un dato “empirico” che “batte” anche con l’esperienza storica degli italiani emigrati o degli emigrati dal sud al nord.

Pertanto, non che la scuola italiana non abbia bisogno di interventi, ma sicuramente i test PISA non indicano che il nostro sistema sia così inferiore agli altri e, stando ai risultati, è superiore a modelli che si vorrebbero introdurre.  Per l’eccellenza occorre la motivazione ed il retroterra culturale. E questo non può che nascere nelle famiglie, influenzate certamente in questo dai mezzi di comunicazione di massa.

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