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Delibera Consiglio di Istituto su Revisione Dimensionamento Scolastico

Il Consiglio di Istituto del Parco della Vittoria, nel corso della riunione del 30 Settembre scorso ha deliberato come segue:

“Il Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria,
preso atto della richiesta avanzata dalla Commissione Scuola del I Municipio di …, ritiene opportuno non riaprire per il prossimo anno scolastico la tematica dell’assetto emerso dal processo di dimensionamento scolastico, considerato che i parametri previsti dalla normativa di riferimento non sono mutati.

Ribadisce la necessità che attraverso ampi confronti si possa raggiungere una visione sistemica che vada al di là della singola situazione, nonché siano individuati criteri chiari, comuni, trasparenti e condivisi sulla cui base assumere eventuali, future decisioni.

Al contempo evidenzia, alla luce dell’esperienza dell’ultimo anno, che la distanza territoriale (3 Km.) tra la sede Leopardi e le altre sedi dell’Istituto comprensivo comporta difficoltà logistiche che possono influire sull’organizzazione.

In ogni caso, il Consiglio d’Istituto auspica che il I Municipio si faccia promotore di un tavolo permanente tra le istituzioni scolastiche presenti sul territorio al fine di coinvolgere tutti i soggetti istituzionale e le componenti che sarebbero coinvolte nelle decisioni.

Il presente parere è stato espresso all’unanimità.”

Una delibera era stata sollecitata nel corso del processo annuale  di revisione del dimensionamento scolastico. La decisione del consiglio segue incontri informali con l’utenza e con le altre componenti scolastiche.

La decisione unanime è un importante risultato e deriva dalla presa d’atto che, per quanto questa situazione, subita da tutti, non abbia aiutato, la risoluzione di problemi di lunga data prescindono sostanzialmente dagli accorpamenti con questo o quell’istituto. Inoltre, essendo di fatto qualunque soluzione diversa dall’attuale dipendente dall’unione Leopardi – Giovanni XXIII, si è constatata l’impossibilità di staccare tale scuola dall’istituto comprensivo Monte Zebio.

E’ importante adesso continuare nel lavoro per risolvere le situazioni di difficoltà e, d’intesa con gli altri istitituti della zona, prendere tutte le misure necessarie a evitare o minimizzare l’impatto del dimensionamento per l’utenza. Questo significa ad esempio garantire la continuità didattica a chi, ad esempio, ha iniziato un percorso alla Leopardi quando era aggregata alla Giovanni XXIII oppure alla Pistelli quando il Belli (suo tradizionale sbocco) non era ancora accorpato con la Leopardi.

Come istituto Parco della Vittoria, attraverso i punteggi per le priorità di ammissione, abbiamo scelto di seguire non solo il criterio territoriale, ma di tutelare l’utenza alla luce di flussi consolidati fra le due scuole, indipendentemente dagli accorpamenti sopravvenuti.

Auspichiamo che tutti gli istituti seguano criteri analoghi non solo su questo tema ma ovunque una soluzione “di buon senso” può risolvere problemi nati da processi “burocratici” e amministrativi realizzati per motivi di tipo non certo pedagogici.

 

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#Dimensionamento Scolastico: si ricomincia?

Con il riassetto dei Municipi cittadini, che ha visto il XVII fondersi con il I° e con il “cambio della guardia” nelle amministrazioni a seguito delle elezioni della scorsa primavera, è ripresa l’attività delle diverse commissioni compresa quella della scuola.

Nel corso della riunione tenuta oggi è stata fatta una apertura per eventualmente rivedere nel prossimo anno gli accorpamenti realizzati, fra molte polemiche, lo scorso anno.

Questa la nota di sintesi del Presidente Giovanni Ficà Talamanca:

“La VI Commissione Permanente Scuola e Edilizia Scolastica ha avviato con la seduta di ieri, 18 settembre 2013, l’istruttoria relativa alla deliberazione che questo Municipio dovrà assumere relativamente al dimensionamento scolastico per l’anno 2014-2015; alla seduta hanno partecipato i rappresentanti di tutte le scuole del Municipio. Considerato quanto emerso dalla discussione, e intendendo assumere una decisione finale che sia il risultato di un’ampia condivisione tra tutti i soggetti interessati, la Commissione ha invitato tutti gli Istituti ad esprimere le loro proposte, siano nel senso del mantenimento degli assetti attuali di dimensionamento o anche nel senso di eventuali modifiche di cui si ravvisi motivatamente l’opportunità . Si  è segnalato, in particolare, che la deliberazione finale dovrà farsi carico della criticità relativa all’unico Istituto Comprensivo che risulta attualmente sotto la soglia minima di iscritti: si sollecita sul punto a formulare proposte che dovranno comunque essere condivise.

Le proposte di Codesti Istituti  saranno discusse pubblicamente nella seduta che sarà convocata per mercoledì 2 ottobre ore 12,30. Sarà presente la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi.

Come genitore della S.M.S. Belli ho lottato strenuamente, con successo, per evitare lo smembramento della scuola per allocarne parti a diversi Istituti Comprensivi. L’integrazione con la Scuola Primaria Leopardi, nell’ambito di quello che oggi è L’I.C. Parco della Vittoria, ha comportato e sta comportando una mole imponente di lavoro, a causa dei mille adempimenti burocratici e di altro tipo. Chi non opera sul campo non si rende conto della complessità della cosa, e degli inevitabili contraccolpi nella vita della scuola in tutte le sue componenti (alunni, insegnanti, personale ATA, genitori).

Salvo casi estremi, e sicuramente nel nostro caso, ritengo che sia da preservare la continuità ed evitare di mandare a monte, e dover ripetere da zero, tutto il lavoro fatto. Questo senza contare che, come abbiamo visto, ogni soluzione che soddisfa una componente ne scontenta un’altra. Nell’attuale contesto economico non credo sia “saggio” cercare soluzioni di maggiore parcellizzazione degli istituti (quindi di dimensioni minori): una scelta che rischia inevitabilmente di essere rimessa in discussione magari nel giro di pochi mesi, richiedendo nuovi accorpamenti, magari peggiori degli attuali.

Occorre lavorare, e lavorare in pace, a completare l’integrazione fra Belli e Leopardi e risolvere i vari problemi emersi nel corso di questi mesi per gli uni e per gli altri. Credo che su questi temi si sono già spese abbastanza giornate e abbastanza parole.

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Coordinamento e formazione a Firenze per i Consigli di Istituto #scuola

Da Tecnica della Scuola

A FIRENZE NASCE IL TAVOLO DEI CONSIGLI D’ISTITUTO

Ribolliva da tempo fra i genitori la voglia di partecipare in modo consapevole alla vita della scuola: basta con le approvazioni inconsapevoli, basta ai bilanci sottoposti all’ultimo minuto (perché se no la scuola viene commissariata) e basta con l’impegno dei soliti noti, nella delega/dilagante dei più.

Ci voleva una risposta efficace e i consigli d’istituto fiorentini l’hanno trovata: un tavolo nuovo fiammante nel quale incontrarsi, scambiare esperienze, formarsi con l’aiuto di esperti qualificati. Ecco le parole chiave dell’incontro di contatto svoltosi presso l’ISIS Russell Newton di Scandicci: “migliorare”, “incidere”, “muro”, “è dura”, “imparare”, “sensibilizzare”, “normativa”. E poi anche “insieme”, “formazione”, “consapevolezza”.
Prossimo appuntamento a inizio settembre, quando si terrà il primo incontro di formazione dedicato alle regole di funzionamento dei consigli (convocazione, gestione della seduta, delibere, verbalizzazione). A seguire verranno affrontate tematiche essenziali per il ruolo di rappresentante negli organi collegiali quali: progetti e Piano dell’Offerta formativa; ruoli all’interno della scuola; presidente, Consiglieri e Giunta esecutiva; Bilancio; Come coinvolgere i genitori; Regolamenti interni e Normativa scolastica.
Auspice dell’iniziativa l’Associazione genitori A.Ge. Firenze, che ha fatto la scommessa di convocare i membri dei consigli a giugno inoltrato ed è stata premiata dalla partecipazione di oltre quaranta genitori, provenienti da ogni parte della provincia e anche da fuori. “Come AGe Toscana formiamo rappresentanti di classe e membri dei consigli d’istituto da oltre 15 anni – dichiara la presidente Rita Manzani Di Goro –Ci sembra giunto il momento di mettere in rete le tante realtà toscane funzionanti con quelle in maggiore difficoltà e insieme costruire una cultura della partecipazione che abbia ricadute dirette sulla riuscita scolastica dei nostri figli e ancor più sulla loro formazione da cittadini“.
Prepararsi su temi come autonomia, Pof, bilanci, regole, programmazione, condivisione con i territori aumenta la consapevolezza del ruolo dei genitori anche nella gestione diretta del bene comune -Scuola, e le relazioni positive con insegnanti, dirigenti e Ata.
Imparare il “mestiere del rappresentante-genitore in consiglio di istituto” può inoltre rendere più efficace e coordinata la ricerca di soluzioni condivise e unitarie a livello generale, con l’obiettivo di migliorare e rafforzare il patto di cittadinanza, nell’interesse dei bambini per i quali la scuola è un luogo privilegiato e fondamentale.
Graditissima ospite, una delegazione dell’Associazione AGe più giovane d’Italia, quella di Vitorchiano (VT), che a pochissimi giorni dal proprio riconoscimento presso la Federazione nazionale, ha voluto essere presente per raccogliere il testimone e non ha mancato di mettersi al servizio curando la segreteria dell’incontro, nel più autentico spirito AGe.

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Consiglio di Istituto I.C. Parco della Vittoria: Respinta proposta di pubblicazione dei verbali sul sito della scuola

Nella seduta  di oggi si è discusso del regolamento del Consiglio di Istituto. Finora non avevamo un nostro regolamento e si applicava quindi quello “standard” dato dal ministero. Poichè dal suo insediamento questo consiglio ha dovuto affrontare spesso il problema di quali temi sono di propria competenza, quali possono essere discussi e quali no, chi decide l’Ordine del giorno e come, si è deciso di provare a stendere un regolamento per dirimere tali questioni.

Il tema delle competenze ha rinfocolato un acceso dibattito di cui darò conto magari in un post separato. Qui mi preme riferire della  discussione sulla mia richiesta di prevedere la pubblicazione dei verbali del CdI, una volta approvati, sul sito della scuola.

Tale opzione non è espressamente prevista (nè esclusa) dal regolamento “standard” che prevede alcune forme di pubblicità di tali verbali, che non sono secretati (affissione all’albo, pubblicazione delle delibere etc.). Poichè molte scuole, come si può facilmente verificare con una passata su Google, pubblicano i propri verbali sul web in modo da consentire il più facile accesso agli atti, ho ritenuto di sottoporre un emendamento in tal senso, per sanare quella che ritenevo essere una mera “dimenticanza” o retaggio di tempi in cui il web non aveva la diffusione d’uso che ha oggi.

Da premettere che l’emendamento prevedeva la pubblicazione online solo dopo l’approvazione del verbale e con l’esclusione (come previsto per le altre forme di pubblicità) dei passi in cui si parla di casi personali.

Si è accesa invece una vivace discussione in cui ho con sorpresa riscontrato un diffuso timore per la messa a disposizione online della documentazione. Fra le obiezioni più “interessanti”:

– Poi perdiamo il controllo, può circolare a chiunque, non solo a chi ha un interesse specifico in quanto genitore, docente, personale ATA

– Se pubblichiamo questi verbali poi ci verrà chiesta la pubblicazione di altri documenti

– Perchè dobbiamo far sapere a tutti i cavoli nostri?

Alla fine sono state messe ai voti contemporaneamente tre diverse opzioni/mozioni

1) pubblicazione integrale dei verbali

2) pubblicazione dei verbali ma redatti in modo più sintetico

3) non pubblicazione sul web

La pubblicazione ha avuto 8 voti,  la non pubblicazione 8 voti, 2 voti la pubblicazione con verbali sintetici. Nessuna opzione è quindi stata approvata. Si è discusso se rivotare, eliminando dalle opzioni la n° 2 (che oltre ad aver avuto solo due voti era anche concettualmente disomogenea) ma si è deciso di ri affrontare il tema dopo un periodo di riflessione.

Sono rimasto stupito, anche se in effetti non avrei dovuto. In una seduta precedente, parlando di progetti didattici, alla domanda del perchè i diversi progetti non sono visionabili sul sito la risposta fu: “perche poi magari ce li copiano”. Questo detto da un docente, non dal produttore di un film che teme la pirateria! Questo quando in italia e all’estero scuole e docenti creano reti scambiandosi materiali, piani didattici, strumenti!

Continuerò a informare sui lavori del Consiglio da questo blog, a titolo personale e quindi, non essendo questo un verbale ufficiale, con piena libertà di quali temi affrontare e quali no e con commenti e valutazioni che sono solo miei e non impegnano nè il Consiglio nè gli altri consiglieri della lista “La scuola è una cosa seria”

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Consiglio di Istituto Parco della Vittoria: Approvato “Piano Annuale”

Nella seduta del C.d. I. di mercoledì 13 u.s. è stato approvato il Piano Annuale, cioè il bilancio preventivo della scuola.

Il quadro complessivo è abbastanza deprimente, in quanto, come del resto tutti intuiscono facilmente, le risorse sono sempre meno e la “coperta” sempre più corta.

Molte delle spese sono inoltre fuori dalla discrezionalità della scuola. Ad esempio, il contratto per la pulizia della scuola è negoziato e affidato a livello centrale ma il costo è a carico della scuola.

Il piano dei conti e le “tecnicalità”del bilancio scolastico non sono di immediata comprensione e, anche per aver potuto analizzare i documenti solo “in diretta” nella riunione di Giunta e nella successiva (il giorno dopo) del C.d.I. su una serie di questioni abbiamo dovuto necessariamente “andare sulla fiducia” mentre su altre la discussione è andata più in profondità e le risposte sono state più esaurienti.

Mi riprometto, e con me altri genitori, di approfondire e chiarire tutti i temi su cui ci sono rimasti dei dubbi in modo da poter valutare e deliberare con cognizione di causa:

1) Eventuali modifiche del piano in corso d’opera

2) Il “consuntivo” che è all’ordine del giorno per la prossima seduta nel giorno 15/4

Con l’aiuto del dirigente e del direttore amministrativo intendiamo tradurre, a beneficio di tutti, un documento che segue le specifiche del ministero in una sintesi comprensibile in modo più chiaro al resto di “noi umani”. In particolare vorremmo verificare come questo piano si discosta dal precedente (l’analisi delle differenze è uno dei metodi più semplici di analisi) e, soprattutto, su quali delle voci è possibile intervenire e su quali no. Ad esempio ci sono finanziamenti vincolati a certi progetti: in questo caso “eliminare” il progetto non “libererebbe” fondi per altri progetti. Altre voci sono inoltre relative a attività ed impegni già presi (progetti in corso dallo scorso anno) e quindi anche in questo caso non vi sarebbe la possibilità, anche volendo, di intervenire.

Un tema oggetto di discussione (e credo che lo sarà ancora) è il trattamento dei c.d. Residui Attivi. Qui di seguito una spiegazione di cosa si tratta, tratta dal sito http://www.disal.it/

Forse si va alla cancellazione dei residui attivi delle scuole. Ma in che modo non è ancora chiaro. Chi ha già pagato supplenze e personale senza aver riscosso i fondi dello Stato potrebbe essere costretto a cancellare i residui senza avere neppure un euro dal Miur.

A quanto riferisce la Flc-Cgil, sulla annosa questione dei “residui attivi delle scuole”, i tecnici del Ministero avrebbero rassicurato la delegazione di sindacalisti, ds e dsga dichiarando che “tutti i residui attivi coperti da altrettanti residui passivi saranno restituiti”.

Per i non addetti ai lavori può sembrare una buona notizia ma se proviamo ad analizzarla meglio forse scopriamo che nasconde un’insidia.

Vediamo di spiegarci. Partiamo da un esempio concreto.

Nella scuola X nel 2009 (ci sono scuole che vantano persino crediti più vecchi) le spese per le supplenze sono arrivate a 100mila euro: a quella stessa scuola il Miur aveva “girato” a suo tempo complessivamente 70mila euro. Quindi la scuola si ritrova oggi ad avere un residuo attivo di 30mila euro relativo al 2009.

Stando alla dichiarazione dei tecnici del Miur questo residuo verrà certamente riconosciuto ma a condizione che ad esso corrisponda un analogo residuo passivo.

Cioè nel bilancio della scuola deve esserci un impegno di spesa per il pagamento delle supplenze del 2009 pari appunto a 30mila euro.

Ma è del tutto evidente che tale residuo può essere ancora presente nel bilancio della scuola solo se la scuola stessa non ha ancora pagato quanto dovuto ai supplenti che hanno lavorato nel 2009 !

Tutti sanno, però, che la maggior parte delle scuole ha sempre fatto di tutto per pagare lo stipendio dei supplenti magari utilizzando i soldi esistenti in cassa e destinati ad altri scopi (funzionamento didattico, progetti finanziati con fondi della legge 440, contributi delle famiglie e così via).

Nel concreto l’annuncio dei tecnici del Ministero, se stiamo alla lettera della frase riportata dalla Flc-Cgil, significa una cosa sola: le scuole che hanno già pagato le supplenze degli anni passati (e sono certamente la stragrande maggioranza) non vedranno più nemmeno un euro perché in sostanza si sentiranno dire: “Se avete pagato è perché in qualche modo i soldi li avevate e quindi non c’è nessuna ragione per coprire i residui attivi che esponete nei vostri bilanci”.

Anzi, non è neppure da escludere che, a questo punto, il Ministero compia il passo successivo che spesso ritorna d’attualità: “Se non avete residui passivi per le supplenze significa che non ha neppure senso continuare a mantenere in essere i residui attivi relativi a quella voce; quindi al momento della stesura del prossimo Programma Annuale provvedete pure a cancellare i residui attivi”.

E siccome a settembre tutte le scuole dovranno predisporre il Programma Annuale per il periodo settembre/dicembre 2012, è anche possibile che al Miur stiano già studiando una misura in questa direzione. Se così fosse le scuole che in qualche modo hanno fatto salti mortali per pagare i docenti precari saranno penalizzate, mentre qualche vantaggio potrebbe esserci per le scuole che hanno ancora debiti nei confronti del personale.

Ma queste, per ora, sono solo ipotesi. E’ anche possibile che il problema venga affrontato in modo più sistematico nel decreto che il Ministro dovrà emanare in applicazione alle disposizioni in materia di autonomia contenute nell’art. 50 del decreto semplificazioni.

Nel nostro caso i Residui Attivi ammontano a circa 115,000 Euro. Se li si contano come “veri”, il bilancio appare florido. Se li si cancella (prendendo atto che mai vedremo tali soldi) il bilancio mostra tutta la sua fragilità arrivano ad un pareggio esposto a imprevisti di vario tipo:

1) Per qualche motivo le entrate previste non si realizzano

2) Vi sono spese impreviste come successo ad esempio per

– Fondi necessari alla realizzazione della gara europea per la gestione autonoma della mensa

– Oneri per operazioni bancarie, prima gratuite ma ora onerose in quanto la realizzazione della tesoreria unica da parte del Ministero ha reso i conti correnti delle scuole non “interessanti” per le banche

Salvo miei errori interpretativi che nel caso correggerò, qui la scomposizione percentuale delle “entrate” vere, già al netto quindi dei Residui Attivi. Si noti il peso dei contributi delle famiglie.

Schermata 02-2456341 alle 16.36.32

 

Si noti che il contributo dello Stato è quasi interamente assorbito, salvo circa 8000 Euro (se non sbagliamo) dal contratto di pulizia.

Per le spese, invece, la scomposizione è la seguente:

Schermata 02-2456341 alle 16.54.32

Il contributo delle famiglie va prevalentemente alla gestione della mensa. Per attività extrascolastiche si intendono i viaggi di istruzione, le uscite etc.

Schermata 02-2456341 alle 16.42.16Spero di poter al più presto postare una analisi più di dettaglio.

 

 

 

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