Archivi categoria: Lista 2012

Consiglio di Istituto I.C. Parco della Vittoria: Respinta proposta di pubblicazione dei verbali sul sito della scuola

Nella seduta  di oggi si è discusso del regolamento del Consiglio di Istituto. Finora non avevamo un nostro regolamento e si applicava quindi quello “standard” dato dal ministero. Poichè dal suo insediamento questo consiglio ha dovuto affrontare spesso il problema di quali temi sono di propria competenza, quali possono essere discussi e quali no, chi decide l’Ordine del giorno e come, si è deciso di provare a stendere un regolamento per dirimere tali questioni.

Il tema delle competenze ha rinfocolato un acceso dibattito di cui darò conto magari in un post separato. Qui mi preme riferire della  discussione sulla mia richiesta di prevedere la pubblicazione dei verbali del CdI, una volta approvati, sul sito della scuola.

Tale opzione non è espressamente prevista (nè esclusa) dal regolamento “standard” che prevede alcune forme di pubblicità di tali verbali, che non sono secretati (affissione all’albo, pubblicazione delle delibere etc.). Poichè molte scuole, come si può facilmente verificare con una passata su Google, pubblicano i propri verbali sul web in modo da consentire il più facile accesso agli atti, ho ritenuto di sottoporre un emendamento in tal senso, per sanare quella che ritenevo essere una mera “dimenticanza” o retaggio di tempi in cui il web non aveva la diffusione d’uso che ha oggi.

Da premettere che l’emendamento prevedeva la pubblicazione online solo dopo l’approvazione del verbale e con l’esclusione (come previsto per le altre forme di pubblicità) dei passi in cui si parla di casi personali.

Si è accesa invece una vivace discussione in cui ho con sorpresa riscontrato un diffuso timore per la messa a disposizione online della documentazione. Fra le obiezioni più “interessanti”:

– Poi perdiamo il controllo, può circolare a chiunque, non solo a chi ha un interesse specifico in quanto genitore, docente, personale ATA

– Se pubblichiamo questi verbali poi ci verrà chiesta la pubblicazione di altri documenti

– Perchè dobbiamo far sapere a tutti i cavoli nostri?

Alla fine sono state messe ai voti contemporaneamente tre diverse opzioni/mozioni

1) pubblicazione integrale dei verbali

2) pubblicazione dei verbali ma redatti in modo più sintetico

3) non pubblicazione sul web

La pubblicazione ha avuto 8 voti,  la non pubblicazione 8 voti, 2 voti la pubblicazione con verbali sintetici. Nessuna opzione è quindi stata approvata. Si è discusso se rivotare, eliminando dalle opzioni la n° 2 (che oltre ad aver avuto solo due voti era anche concettualmente disomogenea) ma si è deciso di ri affrontare il tema dopo un periodo di riflessione.

Sono rimasto stupito, anche se in effetti non avrei dovuto. In una seduta precedente, parlando di progetti didattici, alla domanda del perchè i diversi progetti non sono visionabili sul sito la risposta fu: “perche poi magari ce li copiano”. Questo detto da un docente, non dal produttore di un film che teme la pirateria! Questo quando in italia e all’estero scuole e docenti creano reti scambiandosi materiali, piani didattici, strumenti!

Continuerò a informare sui lavori del Consiglio da questo blog, a titolo personale e quindi, non essendo questo un verbale ufficiale, con piena libertà di quali temi affrontare e quali no e con commenti e valutazioni che sono solo miei e non impegnano nè il Consiglio nè gli altri consiglieri della lista “La scuola è una cosa seria”

2 commenti

Archiviato in Consiglio di Istituto Parco della Vittoria, Lista 2012

Consiglio di Istituto Parco della Vittoria: Approvato “Piano Annuale”

Nella seduta del C.d. I. di mercoledì 13 u.s. è stato approvato il Piano Annuale, cioè il bilancio preventivo della scuola.

Il quadro complessivo è abbastanza deprimente, in quanto, come del resto tutti intuiscono facilmente, le risorse sono sempre meno e la “coperta” sempre più corta.

Molte delle spese sono inoltre fuori dalla discrezionalità della scuola. Ad esempio, il contratto per la pulizia della scuola è negoziato e affidato a livello centrale ma il costo è a carico della scuola.

Il piano dei conti e le “tecnicalità”del bilancio scolastico non sono di immediata comprensione e, anche per aver potuto analizzare i documenti solo “in diretta” nella riunione di Giunta e nella successiva (il giorno dopo) del C.d.I. su una serie di questioni abbiamo dovuto necessariamente “andare sulla fiducia” mentre su altre la discussione è andata più in profondità e le risposte sono state più esaurienti.

Mi riprometto, e con me altri genitori, di approfondire e chiarire tutti i temi su cui ci sono rimasti dei dubbi in modo da poter valutare e deliberare con cognizione di causa:

1) Eventuali modifiche del piano in corso d’opera

2) Il “consuntivo” che è all’ordine del giorno per la prossima seduta nel giorno 15/4

Con l’aiuto del dirigente e del direttore amministrativo intendiamo tradurre, a beneficio di tutti, un documento che segue le specifiche del ministero in una sintesi comprensibile in modo più chiaro al resto di “noi umani”. In particolare vorremmo verificare come questo piano si discosta dal precedente (l’analisi delle differenze è uno dei metodi più semplici di analisi) e, soprattutto, su quali delle voci è possibile intervenire e su quali no. Ad esempio ci sono finanziamenti vincolati a certi progetti: in questo caso “eliminare” il progetto non “libererebbe” fondi per altri progetti. Altre voci sono inoltre relative a attività ed impegni già presi (progetti in corso dallo scorso anno) e quindi anche in questo caso non vi sarebbe la possibilità, anche volendo, di intervenire.

Un tema oggetto di discussione (e credo che lo sarà ancora) è il trattamento dei c.d. Residui Attivi. Qui di seguito una spiegazione di cosa si tratta, tratta dal sito http://www.disal.it/

Forse si va alla cancellazione dei residui attivi delle scuole. Ma in che modo non è ancora chiaro. Chi ha già pagato supplenze e personale senza aver riscosso i fondi dello Stato potrebbe essere costretto a cancellare i residui senza avere neppure un euro dal Miur.

A quanto riferisce la Flc-Cgil, sulla annosa questione dei “residui attivi delle scuole”, i tecnici del Ministero avrebbero rassicurato la delegazione di sindacalisti, ds e dsga dichiarando che “tutti i residui attivi coperti da altrettanti residui passivi saranno restituiti”.

Per i non addetti ai lavori può sembrare una buona notizia ma se proviamo ad analizzarla meglio forse scopriamo che nasconde un’insidia.

Vediamo di spiegarci. Partiamo da un esempio concreto.

Nella scuola X nel 2009 (ci sono scuole che vantano persino crediti più vecchi) le spese per le supplenze sono arrivate a 100mila euro: a quella stessa scuola il Miur aveva “girato” a suo tempo complessivamente 70mila euro. Quindi la scuola si ritrova oggi ad avere un residuo attivo di 30mila euro relativo al 2009.

Stando alla dichiarazione dei tecnici del Miur questo residuo verrà certamente riconosciuto ma a condizione che ad esso corrisponda un analogo residuo passivo.

Cioè nel bilancio della scuola deve esserci un impegno di spesa per il pagamento delle supplenze del 2009 pari appunto a 30mila euro.

Ma è del tutto evidente che tale residuo può essere ancora presente nel bilancio della scuola solo se la scuola stessa non ha ancora pagato quanto dovuto ai supplenti che hanno lavorato nel 2009 !

Tutti sanno, però, che la maggior parte delle scuole ha sempre fatto di tutto per pagare lo stipendio dei supplenti magari utilizzando i soldi esistenti in cassa e destinati ad altri scopi (funzionamento didattico, progetti finanziati con fondi della legge 440, contributi delle famiglie e così via).

Nel concreto l’annuncio dei tecnici del Ministero, se stiamo alla lettera della frase riportata dalla Flc-Cgil, significa una cosa sola: le scuole che hanno già pagato le supplenze degli anni passati (e sono certamente la stragrande maggioranza) non vedranno più nemmeno un euro perché in sostanza si sentiranno dire: “Se avete pagato è perché in qualche modo i soldi li avevate e quindi non c’è nessuna ragione per coprire i residui attivi che esponete nei vostri bilanci”.

Anzi, non è neppure da escludere che, a questo punto, il Ministero compia il passo successivo che spesso ritorna d’attualità: “Se non avete residui passivi per le supplenze significa che non ha neppure senso continuare a mantenere in essere i residui attivi relativi a quella voce; quindi al momento della stesura del prossimo Programma Annuale provvedete pure a cancellare i residui attivi”.

E siccome a settembre tutte le scuole dovranno predisporre il Programma Annuale per il periodo settembre/dicembre 2012, è anche possibile che al Miur stiano già studiando una misura in questa direzione. Se così fosse le scuole che in qualche modo hanno fatto salti mortali per pagare i docenti precari saranno penalizzate, mentre qualche vantaggio potrebbe esserci per le scuole che hanno ancora debiti nei confronti del personale.

Ma queste, per ora, sono solo ipotesi. E’ anche possibile che il problema venga affrontato in modo più sistematico nel decreto che il Ministro dovrà emanare in applicazione alle disposizioni in materia di autonomia contenute nell’art. 50 del decreto semplificazioni.

Nel nostro caso i Residui Attivi ammontano a circa 115,000 Euro. Se li si contano come “veri”, il bilancio appare florido. Se li si cancella (prendendo atto che mai vedremo tali soldi) il bilancio mostra tutta la sua fragilità arrivano ad un pareggio esposto a imprevisti di vario tipo:

1) Per qualche motivo le entrate previste non si realizzano

2) Vi sono spese impreviste come successo ad esempio per

– Fondi necessari alla realizzazione della gara europea per la gestione autonoma della mensa

– Oneri per operazioni bancarie, prima gratuite ma ora onerose in quanto la realizzazione della tesoreria unica da parte del Ministero ha reso i conti correnti delle scuole non “interessanti” per le banche

Salvo miei errori interpretativi che nel caso correggerò, qui la scomposizione percentuale delle “entrate” vere, già al netto quindi dei Residui Attivi. Si noti il peso dei contributi delle famiglie.

Schermata 02-2456341 alle 16.36.32

 

Si noti che il contributo dello Stato è quasi interamente assorbito, salvo circa 8000 Euro (se non sbagliamo) dal contratto di pulizia.

Per le spese, invece, la scomposizione è la seguente:

Schermata 02-2456341 alle 16.54.32

Il contributo delle famiglie va prevalentemente alla gestione della mensa. Per attività extrascolastiche si intendono i viaggi di istruzione, le uscite etc.

Schermata 02-2456341 alle 16.42.16Spero di poter al più presto postare una analisi più di dettaglio.

 

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Consiglio di Istituto Parco della Vittoria, Italiano, Lista 2012

Competenze del Consiglio di Istituto: cosa decide e cosa no? Su cosa può esprimere pareri?

Nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di Istituto dell’I.C. Parco della Vittoria si è discusso in più di un’occasione quali sono i temi che possono essere messi in Ordine del Giorno, qualli su cui il Consiglio di Istituto può discutere, esprimere pareri e deliberare.

Credo sia opportuna una discussione aperta sul tema, forse anche una seduta specifica del Consiglio, per chiarire le diverse interpretazioni e darci come consiglio delle regole chiare in materia.

Riporto qui alcune delle norme di riferimento.

Art. 10 – Attribuzioni del consiglio di circolo o di istituto e della giunta esecutiva

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297

Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione

1. Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo o dell’istituto.
3. Il consiglio di circolo o di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ai sensi dell’articolo 42;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri generali per la programmazione educativa;
e) criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione del circolo o dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall’istituto.
4. Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell’istituto, e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi.
5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti.
6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell’articolo 94.
7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’articolo 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309.
8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.
9. Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al provveditore agli studi e al consiglio scolastico provinciale.
10. La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle relative delibere.
11. La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di cui all’ultimo comma dell’articolo 5 . Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe.
12. Contro le decisioni in materia disciplinare della giunta esecutiva è ammesso ricorso al provveditore agli studi che decide in via definitiva sentita la sezione del consiglio scolastico provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene l’alunno.

DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165

Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche

Articolo 25 Dirigenti delle istituzioni scolastiche (Art.25-bis del d.lgs n.29 del 1993, aggiunto dall’art.1 del d.lgs n.59 del 1998; Art. 25-ter del d.lgs n.29 del 1993, aggiunto dall’art.1 del d.lgs n.59 del 1998)

1. Nell’ambito dell’amministrazione scolastica periferica e’ istituita la qualifica dirigenziale per i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche ed educative alle quali e’ stata attribuita personalita’ giuridica ed autonomia a norma dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni ed integrazioni. I dirigenti scolastici sono inquadrati in ruoli di dimensione regionale e rispondono, agli effetti dell’articolo 21, in ordine ai risultati, che sono valutati tenuto conto della specificita’ delle funzioni e sulla base delle verifiche effettuate da un nucleo di valutazione istituito presso l’amministrazione scolastica regionale, presieduto da un dirigente e composto da esperti anche non appartenenti all’amministrazione stessa.

2. Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, e’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati deI servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l’attivita’ scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed e’ titolare delle relazioni sindacali.

3. Nell’esercizio delle competenze di cui al comma 2, il dirigente scolastico promuove gli interventi per assicurare la qualita’ dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’esercizio della liberta’ di insegnamento, intesa anche come liberta’ di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l’esercizio della liberta’ di scelta educativa delle famiglie e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni.

4. Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.

5. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente puo’ avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed e’ coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale.

6. Il dirigente presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attivita’ formativa, organizzativa e’ amministrativa al fine di garantire la piu’ ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenzedegli organi della istituzione scolastica.

7. I capi di istituto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ivi compresi i rettori e vicerettori dei convitti nazionali, le direttrici e vice direttrici degli educandati, assumono la qualifica di dirigente, previa frequenza di appositi corsi di formazione, all’atto della preposizione alle istituzioni scolastiche dotate di autonomia e della personalita’ giuridica a norma dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, salvaguardando. per quanto possibile,la titolarita’ della sede di servizio.

8. Il Ministro della pubblica istruzione, con proprio decreto, definisce gli obiettivi, i contenuti e la durata della formazione; determina le modalita’ di partecipazione ai diversi moduli formativi e delle connesse verifiche; definisce i criteri di valutazione e di certificazione della qualita’ di ciascun corso; individua gli organi dell’amministrazione scolastica responsabili dell’articolazione e del coordinamento dei corsi sul territorio, definendone i criteri; stabilisce le modalita’ di svolgimento dei corsi conil loro affidamento ad universita’, agenzie specializzate ed enti pubblici e privati anche tra loro associati o consorziati.

9. La direzione dei conservatori di musica, delle accademie di belle arti, degli istituti superiori per le industrie artistiche e delle accademie nazionali di arte drammatica e di danza, e’ equiparata alla dirigenza dei capi d’istituto. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono disciplinate le modalita’ di designazione e di conferimento e la durata dell’incarico, facendo salve le posizioni degli attuali direttori di ruolo.

10. Contestualmente all’attribuzione della qualifica dirigenziale, ai vicerettori dei convitti nazionali e alle vicedirettrici degli educandati sono soppressi i corrispondenti posti. Alla conclusione delle operazioni sono soppressi i relativi ruoli.

11. I capi d’istituto che rivestano l’incarico di Ministro o Sottosegretario di Stato, ovvero siano inaspettativa per mandato parlamentare o amministrativo o siano in esonero sindacale, distaccati, comandati, utilizzati o collocati fuori ruolo possono assolvere all’obbligo di formazione mediante la frequenza di appositi moduli nell’ambito della formazione prevista dal presente articolo, ovvero della formazione di cui all’articolo 29. In tale ultimo caso l’inquadramento decorre ai fini giuridici dalla prima applicazione degli inquadramenti di cui al comma 7 ed ai fini economici dalla data di assegnazione ad una istituzione scolastica autonoma.

Lascia un commento

Archiviato in Informazione di Servizio G.G. Belli, Italiano, Lista 2012

Informazioni sull’ultima riunione del Consiglio di Istituto I.C. Parco della Vittoria

Si è tenuta venerdì scorso la riunione del Consiglio di Istituto dell’istituto Comprensivo Parco della Vittoria.

Approvazione del verbale seduta precedente:

Verbale approvato all’unanimità

Criteri di accettazione di iscrizione alle classi 1e in caso di esubero delle richieste

Rispetto al documento prodotto (e che troverete online a brevissimo) non c’è unanimità. Contrari nessuno Favorevoli 15 Astenuti 2. Il punto di discussione è stata  l’equiparazione per la primaria Leopardi della residenza  all’interno dei municipi XVII e XIX. Per via del bonus di 1 punto dato a chi risiede entro un Km dalla scuola,   un residente del XVII potrebbe in teoria essere superato in graduatoria  da chi abita nel XIX entro un km.

Definizione degli indirizzi generali per le attività della scuola (POF 2012/2013)

Il CdI ha facoltà di indirizzo. Ci si deve quindi attenere a dichiarazioni di principi e intenti. Il POF dovrà essere coerente con tali principi.

Si chiarisce che il POF per la Leopardi debba esplicitare e sottolineare la “scelta obbligata” del tempo pieno e prevedere un adeguato organico  per il tempo pieno.

Il punto è approvato all’unanimità.

Criteri utilizzo locali scolastici

Rispetto al documento di partenza, sono state inserite clausole di tutela a livello ambientale, in funzione del parco della Leopardi.

Per la Leopardi, si propone di  differenziare l’approccio fra i centri estivi e l’uso sporadico e si sottolinea la necessità di regolare questi usi in modo formale, ed al più presto. In alcuni casi può essere necessaria una gara di assegnazione. L’avv. Provenzani ha  predisposto una bozza di convenzione che verrà esaminata. Si discute sui pro e contro dell’utiizzo dei locali scolastici. I criteri sono approvati all’unanimità.

Composizione commissione per revisione e integrazione del regolamento interno di istituto

IOccorre integrare e fondere i due regolamenti delle scuole confluite nell’unico I.C. Per impostare il lavoro, si propone una commissione con un genitore e un docente per scuola e un ATA. Si rendono disponibili: per i genitori Ciccotti e Guido, per i docenti Angiolini e Polimeni per il personale ATA Di Paola. Questi membri vengono approvati all’unanimità

Comunicazioni del Dirigente Scolastico

La Prof Costetti riferisce di una richiesta di parere pervenuta da parte del Municipio sulla pedonalizzazione di via Col di Lana fra via Monte Zebio e vle Mazzini. La richiesta di pedonalizzazione è del bar Vanni.

Si discute sulla competenza del Consiglio di Istituto a deliberare. Si decide di esprimere comunque un parere. Si propone di rispondere, premettendo che non si tratta di diretta competenza del Consiglio di istituto, con un “nulla osta”  condizionato ad una serie di clausole a tutela dell’istituto quali ad esempio:

–       Tutti i costi ad esclusivo carico del richiedente

–       Assenza di strutture fisse o semifisse (gazebo, chioschi, pedane, etc.) nelle vicinanze della scuola

–       Mantenimento dell’area pedonalizzata all’uso pubblico

–       Accesso all’area pedonalizzata per iniziative della scuola

Questa proposta è approvata con tre astenuti  e tutti gli altri a favore.

La Prof. Costetti comunica con soddisfazione che la scuola è stata selezionata ed ha ricevuto un finanziamento per un progetto di integrazione  di alunni con difficoltà di apprendimento.

Varie

Viene data lettura di una lettera di alcuni docenti e rappresentanti di classe della Leopardi, inviata alla Preside Costetti ed al Pres. del Consiglio di Istituto, che solleva problemi analoghi a quelli contenutiin un’altra lettera di alcune insegnanti della Leopardi circolata in precedenza. Si tratta di problemi di sicurezza ed operativi derivanti dalla assenza della segreteria alla Leopardi e dalle carenze nella comunicazione fra i vari spazi all’interno degli estesi spazi della Leopardi per via dell’assenza di linee citofoniche e telefoniche.

Si discute sulle varie opzioni e sui vincoli e ostacoli alla soluzione: come ente pubblico la scuola deve passare attraverso gli uffici competenti per ogni azione (es. i contatti con Fastweb sono competenza di CONSIP), non esistono fondi sufficienti .

Si inizia ad affrontare il  tema della competenza del consiglio su questa vicenda. La discussione si ripeterà anche nel nell’ultimo punto e ritengo che si debba chiarire una volta per tutte, onde evitare di affrontare le stesse discussioni ogni volta.

Per tamponare l’emergenza, in attesa si ripristinare le linee di comunicazione, la Prof. Costetti dichiara di poter spostare in segreteria  la persona in forza alla Leopardi, non più idonea all’insegnamento, oggi nella biblioteca della scuola.

Infine il Prof. Chicca: si fa portavoce di alcune istanze raccolte da altri docenti.

Alcuni fra gli esempi specifici citati:

–       Passano anche 20 minuti al cambio di insegnante e questo incide negativametne sulla qualità dell’insegnamento

–       Nel dividere le classi prive di docente si arrivano a formare classi con 34/36/ anche 42 alunni.

La Prof. Costetti ribatte sulla competenza del Consiglio a discutere questi argomenti, sulla correttezza “fattuale” di alcune delle osservazioni  e sulla praticabilità di alcune soluzioni richieste. Per quanto si intendesse affrontare il tema in una riunione successiva (vista l’ora ma soprattutto visto che ci siamo dati la regola di affrotare i temi solo con adeguata e specifica preparazione, non come “brainstorming”, si apre una vivace discussione su vari temi specifici.

Di nuovo, viene discussa  la competenza del CdI a esprimere pareri sull’andamento generale dell’istituto.

La  prossima seduta è fissata per il  13 febbraio.

1 Commento

Archiviato in Italiano, Lista 2012

Venerdì 18 Riunione del Consiglio di Istituto I.C. Parco della Vittoria

Si terrà venerdì la seconda riunione del Consiglio di Istituto dell’I.C. Parco della Vittoria.

All’ordine del giorno:

Approvazione verbale seduta precedente

E’ quella di insediamento dove sono stati nominati il Presidente (Silvia Fabiani eletta con 11 voti contro gli 8 dell’altro candidato Ilaria Ciccotti), il vice presidente (Ilaria Ciccotti) , i membri della Giunta Esecutiva, per i docenti Prof. Chicca, per i genitori Portante  e Provenzani , per il personale ATA  Angelucci .

Organo di garanzia (serve per valutare, quando attivato dalla famiglia, la conguità delle sanzioni disciplinari):  per i docenti Prof. Cherubini, Prof. Donini e Prof. Rossi, per i genitori Ebner e Guido.

Criteri di accettazione delle domande di iscrizione alle classi 1a in caso di esubero delle richieste

Un caso che non si è mai verificato ma per il quale occorre prepararsi. I provenienti dalla Leopardi, all’interno dell’Istituto Comprensivo, hanno accesso garantito. Per il resto si dovrebbero tradurre in un sistema di “punti” le priorità assegnate a chi ha fratelli/sorelle nell’istituto, chi abita o lavora in zona etc.

Definizione degli indirizzi generali per le attività della scuola (POF)

Il CdI può solo fornire tali indirizzi. La stesura del POF spetta al collegio dei docenti

Criteri di utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi

Per regolare l’uso da parte di associazioni, imprese (ad esempio per riprese cinematografiche) etc.

Composizione commissione per revisione e integrazione regolamento scolastico

Occorre uniformare i due regolamenti oggi in vigore per Belli e Leopardi, oggi parte dello stesso istituto comprensivo. Trattandosi di un lavoro tecnico non è possibile, e certamente non efficiente, farlo come CdI, ma si nomina un gruppo di lavoro che presenterà poi la bozza per l’approvazione del Consiglio

 

 

4 commenti

Archiviato in Informazione di Servizio G.G. Belli, Italiano, Lista 2012

Risultati Elezioni Consiglio di Istituto I.C. Parco della Vittoria – Componente Genitori (dati ufficiosi)

Per qualche motivo non riesco a “embeddarlo”.

Seguite questo link per una infografica dei risultati.

 

Lascia un commento

Archiviato in Italiano, Lista 2012

Elezioni Consiglio di Istituto (Componente Genitori) I.C. Parco della Vittoria (dati ufficiosi)

Flash: Alla fine dello spoglio i risultati (ancora ufficiosi) sono:

Lista 2 “La scuola è un cosa seria” seggi 5

Eletti

Silvia Fabiani

Cristiana Sbrocca

Andrea Portante

Giacomo Ebner

Cinzia Guido

Lista 1 “Quelli del Parco della Vittoria” seggi 3

Eletti 

Elena Provenzani

Claudia Caprino

Ilaria Ciccotti

Grazie a tutti per la fiducia. Domani commenti e dati definitivi e di dettaglio

Lascia un commento

Archiviato in Informazione di Servizio G.G. Belli, Italiano, Lista 2012